A Caprera corsi guide ambientali marine

E dal 14 al 20 la Sardegna ospita il Meeting nazionale

DI STEFANO AMBU

Il corso è iniziato nei giorni scorsi a Caprera, nel Parco di La Maddalena. E sono lezioni molto particolari, che spesso si tengono in acqua, anche a bordo dei kayak: snorkeling, osservazione con maschera e boccaglio del fondale marino, valutazione delle condizioni meteomarine, lettura delle carte nautiche per progettare itinerari misti tra mare e terra. C'è anche un modulo di conduzione in sicurezza, prevenzione del rischio e soccorso in mare.

Si entra nel dettaglio: si impara anche come si fa lo "snorkie talkie", una tecnica che consente di comunicare mentre si osservano i fondali senza necessità di tirare fuori la testa dall'acqua. Sono le materie della prima specializzazione in Italia - dieci giorni di lezioni - per diventate guida ambientale escursionistica del mare. Una figura che dovrà saper raccontare la biodiversità dei fondali marini. Ma, allo stesso tempo, anche la storia del paesaggio naturalistico. In Sardegna di materiale ce n'è tanto. Duemilasettecento specie vegetali autoctone, oltre 2000 varietà di interesse agronomico. Ma l'isola è ai primi posti in Italia anche per il maggior numero di specie endemiche, ben 256, e di specie esclusive, 277. E solo in Sardegna in Liguria ed in Toscana è possibile trovare il Pino marittimo. E ci sono 1897 Km di coste.

La "scuola" per attività legate al mare è rivolto alle guide ambientali escursionistiche di tutta Italia ed organizzato dall'Aigae (associazione italiana guide ambientali escursionistiche). "Per i partecipanti - ha detto Alessandro Abis, coordinatore delle guide ambientali escursionistiche sarde e vicepresidente nazionale dell'associazione - è un'importante occasione di formazione su settori emergenti del turismo. Consentirà alle stesse guide di poter ampliare sia la loro offerta di piccoli imprenditori, sia di lavorare presso strutture quali diving e centri turistici ed escursionistici in aree marine e lacustri".

Non solo. La Sardegna ospiterà dal 14 al 20 ottobre il meeting nazionale delle guide ambientali escursionistiche. I primi due giorni, nel parco, saranno dedicati al turismo acquatico con focus sui cetacei, compresa escursione in barca per osservarli da vicino. Il 16 ottobre il meeting si trasferirà a Baunei. Poi tappa al sud, nel Sulcis Iglesiente, anche con visita al sito di Porto Flavia. Chiusura il 19 con una conferenza pubblica sulla valorizzazione del patrimonio geominerario della Sardegna. "Abbiamo scritto al nuovo Governo - ha detto Davide Galli, presidente nazionale delle guide ambientali escursionistiche - per chiedere un cambio di passo per la valorizzazione delle guide sparse in tutto il territorio italiano; 3000 testimonial di turismo di qualità che hanno solo bisogno di chiarezza delle norme e di un piano nazionale per il turismo ambientale: un new deal di ambiente e cultura".

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