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Esordio dei 17 parlamentari sardi,insularità e crisi le priorità

Si lavora alla costituzione di un intergruppo per l'Isola

di Marzia Piga

Un esordio di emozioni e consapevolezza della grande responsabilità che li attende.
    Battesimo di fuoco oggi a Roma nei palazzi di Montecitorio e Madama dopo le elezioni del 25 settembre per la squadra sarda dei parlamentari. Diciassette giocatori, undici alla Camera e sei al Senato, nove in maggioranza e otto all'opposizione, in totale cinque le donne e cinque i veterani. I seggi assegnati all'Isola, in un Parlamento ridotto per la prima volta per effetto della riforma, sono sedici (erano 25 fino alla scorsa legislatura), ma uno degli eletti, Marcello Pera al Senato, non è sardo. Mentre sono sardi il riconfermato senatore Ettore Licheri (M5s), eletto in Toscana, e la collega di partito, ex vice ministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde che aggiungeranno voce alle istanze sarde.
    Difesa degli interessi dell'Isola e garanzia di controllo sul principio di insularità sono le dichiarazioni d'intenti a caldo di tutti, matricole e veterani, alle prese con la costituzione dei gruppi e con le prime incombenze romane.
    "È una grande emozione, ma ora bisogna trasformarla in lavoro e determinazione perché i sardi e gli italiani aspettano - dice Dario Giagoni, neo deputato e coordinatore regionale della Lega - Di fronte a questa crisi legata alla guerra, che ha comportato l'aumento delle bollette e le difficoltà economiche, serve impegno, lavoro e studio. Con gli altri parlamentari, di maggioranza e opposizione, la linea comune ci sarà sempre, soprattutto perché dobbiamo vigilare e dare gambe al principio di insularità, ora diventato costituzionale".
    Le partite aperte sono molte, così come ricordano anche i due veterani tra i sardi, Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis, entrambi di Forza Italia, un selfie per loro tra i banchi di Montecitorio. "L'obiettivo è che ci sia più Sardegna nell'agenda dei lavori del nuovo Parlamento - dice Cappellacci - I sardi hanno bisogno di pari opportunità, in particolare per il lavoro e le imprese, rispetto alle altre Regioni". Per Pittalis un'attenzione particolare dovrà avere il gap infrastrutturale che caratterizza da decenni la Sardegna". Anche per Francesca Ghirra, neo deputata per l'Alleanza Verdi-Sinistra, oggi è il primo giorno di scuola: "Confido di poter portare avanti politiche condivise anche con gli altri colleghi sardi, dobbiamo lavorare per colmare il divario con il resto d'Italia - spiega - in particolare su servizi pubblici, trasporti, transizione ecologica. Ora puntiamo a costituire il nostro gruppo anche se siamo 12 e non raggiungiamo il minimo di 20, chiederemo una deroga".
    Un augurio quello di Emiliano Fenu, veterano del M5s prima al Senato e ora a Montecitorio, a tutti i colleghi "di non perdere la percezione della realtà che viviamo, delle difficoltà di famiglie e imprese, noi porteremo avanti un'opposizione corretta ma senza sconti". Impegni immediati da affrontare anche per Marco Meloni (Pd), che torna in Parlamento e si impegna perché "il principio di insularità diventi la nuova via per lo sviluppo della Sardegna".
   

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