Alluvione Sardegna,riapre ponte crollato

Prime auto in transito dopo 7 anni di chiusura al traffico

Il giorno tanto atteso è arrivato: dopo oltre sei anni è stato riaperto al traffico il ponte di Oloé sulla provinciale Oliena-Dorgali, viadotto crollato nel novembre 2013 sotto la spinta del ciclone Cleopatra, trascinando con sè l'auto con a bordo l'agente di Polizia Luca Tanzi. Le barriere sono state rimosse intorno alle 14, poi la prima auto ha potuto transitare sul ponte, infrastruttura vitale per collegare i due paesi ma anche l'interno con la costa.

Troppi i disagi subiti dalla popolazione in questi sette anni di chiusura. Per questo l'amministratore della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, spiega: "Oggi non c'è nulla da festeggiare, si ripristina il sacrosanto diritto alla viabilità non solo di Oliena e Dorgali ma di tutta la Sardegna. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo risultato". Tidu ha convocato i giornalisti a Nuoro, presente l'assessore regionale dei Lavori pubblici Roberto Frongia e i sindaci interessati, ricostruendo la travagliata vicenda del ponte: dal sequestro ordinato dalla Procura nel 2017 per problemi di sicurezza al dissequestro deciso dal Tribunale una decina di giorni fa.

Doveroso, poi, il ricordo in memoria di Luca Tanzi ("ha perso la vita un servitore dello Stato") e un cenno alle vicende giudiziarie in corso: un processo per frode in pubbliche forniture contro la ditta che eseguì i lavori di ricostruzione del ponte nel 2015 e un secondo procedimento legato alla morte dell'agente di Polizia.

Sindaci soddisfatti a metà. "Sono stati anni di dura protesta, ma abbiamo sempre mantenuto un profilo civile, anche nei momenti più drammatici", sottolinea il primo cittadino di Oliena Bastiano Congiu. "Oggi il ponte riapre, ed è una buona notizia - aggiunge il vicesindaco di Dorgali, Cipriano Tendas Mele - ma non possiamo dimenticare 7 anni di ritardi e di disagi enormi per cittadini e imprese". "C'è stato un lavoro in sinergia tra tutte le istituzioni, accelerato proprio negli ultimi mesi - ricorda l'assessore regionale Frongia - Adesso possiamo dire di aver messo la parola fine ad una annosa vicenda".

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