Olbia, 200 posti letto in ospedale Qatar

Struttura privata apre alle degenze e alla ricerca

Il Mater Olbia aprirà l'1 luglio ai ricoveri e alla radiologia tradizionale e dal 15 luglio saranno operative anche le sezioni Tac e Risonanza Magnetica e il Laboratorio analisi con i prelievi. Le prenotazioni per queste prestazioni si potranno effettuare a partire dal prossimo 26 giugno. Lo annuncia la direzione della struttura ospedaliera privata, guidata dalla Fondazione Gemelli, che prende atto "con soddisfazione" della conclusione del procedimento che autorizza la messa in esercizio di 250 posti letto, di cui 200 accreditati per l'assistenza del servizio sanitario regionale e 50 per l'assistenza ai privati paganti.

Con lo stesso provvedimento sono stati accreditati i servizi diagnostici come il Laboratorio di analisi e la Diagnostica per Immagini, mentre la Specialistica ambulatoriale è già attiva dal mese di dicembre. "Questo importante risultato è il frutto della collaborazione fra Qatar Foundation Endowment e Fondazione Gemelli IRCCS, coronamento dell'importante investimento effettuato in Mater Olbia SpA e dello sforzo e dell'impegno profuso in questi mesi - fa sapere la direzione - Tutto questo è stato reso possibile grazie alla condivisione del progetto del Mater da parte della Regione Sardegna e dalla collaborazione fattiva degli uffici dell'assessorato Igiene e Sanità, dell'Azienda per la Tutela della Salute (Ats) e del Comune di Olbia".

"Il nuovo ospedale avvia l'attività di ricovero con l'impegno di fornire prestazioni complesse e con alto livello di qualità, ponendosi come parte del sistema sanitario regionale, con cui intende integrarsi in maniera sempre più stretta, con l'obiettivo di dare risposte sempre più appropriate alla domanda di salute dei cittadini, contribuendo anche a ridurre la migrazione dei pazienti sardi verso altre Regioni", conclude la nota del Mater Olbia

L'idea del Mater ha 30 anni. Don Luigi Verzé, fondatore del San Raffaele di Milano, scelse Olbia come sede del San Raffaele sardo: un colosso di sette piani e oltre 70mila metri quadri. Fallito l'impero di don Verzé nel 2012, nel giugno del 2014 si fece avanti il Qatar e il progetto potè decollare.
   

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