Ibrahimovic, qui io e Amadeus nella stessa squadra

Il campione del Milan, sport unisce politica divide

Redazione ANSA SANREMO

 "Quando Amadeus mi ha chiamato, ho detto sì subito: come dice lui stesso, meglio essere in squadra con me invece che contro. Siamo così nella stessa squadra". In sala stampa a Sanremo Zlatan Ibrahimovic, il fuoriclasse del Milan nel cast fisso del festival al via questa sera 2 marzo, scherza con il direttore artistico, di dichiarata fede interista. "Cosa mi aspetta non lo so: Amadeus mi dice 'non ti preoccupare, andrà tutto bene, devi essere te stesso'. Non so niente del programma, ma sono presente", sorride il campione svedese.
    "Noi atleti uniamo il mondo, la politica divide il mondo".
    Zlatan Ibrahimovic torna anche sul botta e risposta polemico che lo ha visto protagonista con Lebron James, al quale aveva chiesto di interrompere il suo attivismo. "Gli atleti devono fare gli atleti, i politici devono fare politici - spiega -. Nel mio sport ci sono atleti da tutto il mondo e tutti sono benvenuti. Non siamo bravi in altre cose: questo voleva essere il mio messaggio. Nessuno puntava a razzismo" .
    "E' un festival in cui nessuno sa cosa fa l'altro", chiosa Amadeus. "Sono onorato della presenza di Zlatan. Conoscete il mio amore per il calcio, sono affascinato dai grandi campioni al di là della maglia di appartenenza. Mi piacerebbe far conoscere al pubblico l'Ibrahimovic uomo, il ragazzo. Sono felice che sia sul palco, se la caverà alla grande". 
   

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