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Portogallo

Portogallo (foto: EPA)

Portogallo

Campioni Europa dopo anni digiuno

Ha perso, da favorito, un Europeo giocato in casa e ne ha vinto uno disputato in Francia da outsider. La storia del calcio portoghese è fatta di scivoloni e di sorprese. Da sempre considerata mina vagante nei tornei continentali o iridati che siano, la squadra di Fernando Santos, vero artefice del 'miracolo' del 2016, ha però un'arma che solo l'Argentina può vantare di avere in rosa: il fuoriclasse.
Cristiano Ronaldo non è solo il goleador dei lusitani, ne è l'anima e il capitano, anche se il ct campione d'Europa può contare anche su altri giocatori di classe ed esperienza, talenti puri e calciatori navigati come Moutinho, Carvalho, Pepe, William, Quaresma, Bernardo Silva. Prima dell'exploit francese, il miglior piazzamento dell'ultimo decennio è stato il secondo posto nell'Europeo 2004, dopo una finale persa incredibilmente in casa contro la Grecia dei miracoli. Per ritrovare un posto analogo al Mondiale bisogna addirittura risalire al 1966, terzo alle spalle dei padroni di casa dell'Inghilterra e della Germania Ovest. E anche quel Portogallo aveva un 'padrone' assoluto, il devastante Eusebio, espressione di un calcio che non c'è più e l'unico in grado di competere - per classe, talento e temperamento - col CR7 degli anni Duemila. Altro piazzamento onorevole il Portogallo lo colse nel 2006: quarto nella rassegna iridata in Germania, alle spalle proprio dei tedeschi, della Francia e dell'Italia, mentre l'ultima rassegna iridata in Brasile si concluse con la cocente eliminazione al primo turno. In quello che è considerato da sempre il 'Brasile d'Europa', c'è spazio anche per uno spicchietto di Serie A: non l'interista Cancelo (bocciato dal ct), ma il n.9 del Milan Andrè Silva, il terzino del Napoli, Mario Rui, l'ex interista Joao Mario (ora al West Ham ma sempre di proprietà nerazzurra). Santos ha mantenuto in buona parte il blocco dei calciatori che hanno trionfato in Francia nel 2016, aprendo le porte della nazionale a qualche nome destinato ad avere un futuro importante. Un nome su tutti: Gonçalo Guedes, esterno d'attacco classe '96 in forza al Valencia.
Il Portogallo esordirà subito contro la Spagna il 15 giugno e a seguire Marocco (20 giugno) e Iran (25 giugno). Sulla carta, ha tutto per approdare agli ottavi e magari sognare un'altra sorpresa.

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