COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale ANCI Toscana

Coronavirus, oltre 50mila le famiglie assistite con gli aiuti alimentari

Il sondaggio di AnciToscana tra i Comuni sull'applicazione dell'ordinanza nazionale

ANCI Toscana

Sono stati oltre 50mila i nuclei familiari assistiti dai Comuni toscani con gli aiuti alimentari, nelle prime settimane di attuazione dell'ordinanza della Protezione civile per le persone in difficoltà a causa del coronavirus (la n. 658 del 29 marzo). E' quanto emerge dai dati elaborati da Anci Toscana. Un impegno notevole per le amministrazioni comunali, che hanno cercato di individuare ed aiutare anche chi non rientra nelle casistiche già conosciute, ma si è trovato momentaneamente in difficoltà per la crisi legata al COVID19 perchè in cassa integrazione o addirittura perchè senza più alcuna entrata.

In particolare, il 73% dei Comuni ha scelto di erogare buoni spesa; il 19% ha fatto la scelta mista (buoni e pacchi) e solo 5% ha optato per i pacchi alimentari.
Il 66% delle amministrazioni utilizza sia negozi di vicinato che la grande distribuzione; solo il 3% utilizza esclusivamente la grande distribuzione e il 26% ha optato esclusivamente i negozi di vicinato. Il 53% dei Comuni si avvale della collaborazione del terzo settore, e il 54% ha già attivato un conto corrente specifico per le donazioni.
Nonostante ben il 61% dei sindaci dichiarino che gli stanziamenti siano stati sufficienti, resta un 39% di Comuni (per lo più quelli medio-grandi) che ritengono necessaria un'ulteriore iniezione di risorse; si calcola infatti che siano almeno 15mila i nuclei familiari in condizioni di bisogno esclusi per l'insufficienza delle risorse previste dall'Ordinanza della protezione civile.

Qui il report di Anci Toscana con tutti i dati 

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