COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale ANCI Toscana

Coronavirus, Anci sulla scuola: "Soddisfatti per apertura ai Comuni"

Cristina Giachi: la nostra voce sarà ascoltata dal ministero sulla fase 2

ANCI Toscana

'Siamo soddisfatti che la ministra Azzolina abbia colto l'intenzione costruttiva, appassionata e decisa dei Comuni nel voler operare per il bene dei propri cittadini e cittadine, specialmente dei più piccoli. L'interlocuzione con il comitato scientifico consentirà a tutti di fare al meglio il proprio lavoro''. E' quanto affermato da Cristina Giachi, responsabile Scuola Anci, vicepresidente Anci Toscana e vicesindaca di Firenze, nell'audizione in Commissione Istruzione del Senato. ''Siamo contenti - ha sottolineato Giachi - perché si dimostra che il tema di cui ci stiamo occupando è una priorità dell'organizzazione della vita civica e che di questa priorità sono consapevoli tutti, decisori politici e amministratori''. Giachi ha espresso soddisfazione per la tempestiva risposta della ministra Azzolina all'appello di Anci per avviare una interlocuzione stretta e proattiva con il comitato di esperti del Miur sulla ripartenza della scuola nella cosiddetta 'fase 2'. Questo tema e l'emendamento al Dl 22/2020, finalizzato a garantire il regolare svolgimento delle attività nelle scuole dell'infanzia paritarie comunali, sono state al centro dell'audizione. ''Ripartire il prima possibile è priorità comune - ha ribadito la responsabile Scuola dell'Associazione - e farlo tenendo conto anche del punto di vista dei Comuni è necessario, perché la scuola è il luogo dove si formano i cittadini e perché la loro chiusura protratta ci impone un ragionamento serio e immediato sulla gestione e organizzazione familiare al rientro dei genitori al lavoro''. Sull'avvio di settembre, Giachi ha poi sottolineato che ''nelle scuole dell'infanzia paritarie, che ricomprendono anche quelle comunali, si registra una carenza di personale in possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso che crea forti difficoltà nella gestione delle supplenze e mette a repentaglio l'offerta quotidiana dei servizi''. In tal senso va l'emendamento presentato da Anci al dl 22/2020 che, al fine di garantire il corretto funzionamento delle scuole dell'infanzia paritarie comunali per l'anno scolastico 2020/2021, propone di consentire, nel caso non sia possibile sostituire il personale docente assente, di affidare incarichi temporanei attingendo alle graduatorie comunali degli educatori dei servizi educativi per l'infanzia, in possesso di titolo idoneo a operare nei servizi per l'infanzia. 

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