COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale FATTORETTO Srl

Vietato l’ingresso ai cittadini USA: un buco da 1.8 miliardi per il turismo italiano

FATTORETTO Srl

È il turismo il settore più colpito dal Covid-19. Impedire l’accesso a chi arriva dagli USA costerà all’Italia una perdita di 1,8 miliardi di euro. Secondo Coldiretti infatti solo nei mesi estivi gli statunitensi varrebbero 12,4 milioni di pernottamenti.

Un colpo durissimo a cui si aggiunge l’assenza dei turisti russi (sempre più numerosi negli ultimi anni), ma che da solo basterebbe a mettere in crisi l’intero settore. Sì, perché l’afflusso turistico proveniente dagli USA è importante non solo in termini numerici, dato che gli statunitensi sono i viaggiatori più presenti in Italia tra quelli al di fuori dei confini comunitari, ma anche di budget. 

L’analisi di Coldiretti (basata sui dati di Bankitalia relativi al terzo trimestre del 2019) evidenzia infatti la loro tendenza a prestare attenzione alla qualità del cibo, a cui in vacanza riservano una significativa percentuale della spesa.

Viene meno anche la leva del turismo sulle esportazioni, importantissima per l’enogastronomia. Settore che sembra già destinato a perdere quota a causa dei nuovi dazi applicati dal governo Trump, che interessano, tra gli altri, anche vino, olio e pasta Made in Italy.

In Italia cala il turismo estero e aumenta quello domestico 

In questo particolare scenario c’è però una nota positiva: l’aumento del turismo domestico, che sebbene non sufficiente a colmare il vuoto lasciato da quello estero, avrà un effetto positivo sul settore. Dei 34 milioni di italiani che nell’estate 2020 andranno in vacanza, almeno per qualche giorno, il 93% sceglierà mete all’interno dei confini nazionali. Un incremento significativo, in confronto all'86% del 2019. 

In molti hanno infatti deciso di rinunciare alle vacanze all’estero, inclusi tanti appassionati del gioco, che per i prossimi mesi non visiteranno le grandi mete del gambling (Las Vegas, Atlantic City, Montecarlo, ecc.). Oggi, grazie alla Rete, non c’è comunque bisogno di spostarsi per vivere il brivido del gioco con soldi veri. Anche per effetto del lockdown, cresce infatti l’interesse verso le piattaforme di gioco autorizzate operative nel nostro Paese. I migliori casino online italiani di CasinoHex sono un apprezzabile esempio di case da gioco virtuali in cui il fascino della scommessa è a norma di legge. 

La situazione negli USA: dopo il crollo ripartono le prenotazioni in hotel

Diversa la situazione oltreoceano. Dopo la stangata subita a marzo, il settore del turismo negli Stati Uniti inizia a dare segnali positivi. In risalita il tasso di prenotazione negli alberghi, anche se superare un crollo di oltre il 65% non sarà semplice.

Gli analisti dei mercati però sono ottimisti. Secondo Dan Wasiolek, Senior equity analyst di Morningstar, per gli operatori del turismo USA il peggio dovrebbe essere passato. Nonostante il forte calo della domanda registrato subito dopo lo scoppio della pandemia, i dati dei player del settore indicano una ripresa. E “alcune società dichiarano che le richieste stanno tornando dopo il picco nelle disdette di aprile”.

Le sofferenze del settore del turismo statunitense sarebbero quindi temporanee. Sebbene dall’inizio dell’anno i titoli americani che compongono “l’universo travel” abbiano patito perdite medie del 38%.

La ripartenza di Las Vegas: mascherine solo per il personale dei casinò e sale affollate fin dal primo giorno

Complici della ripresa le minori restrizioni applicate dagli Stati Uniti. Basti pensare che nello Stato del Nevada le sale da gioco hanno aperto a giugno senza l’obbligo della mascherina per i clienti. A doverla mettere sono solo gli operatori, per il resto delle persone è opzionale.

Il risultato è stato quello sperato: fin dal primo giorno di riapertura gli appassionati del gioco hanno ripreso ad affollare le sale di Las Vegas. Una bella spinta per la ripartenza degli hotel che ospitano i casinò, rimasti chiusi per mesi (per la precisione dalla metà di marzo) a causa della pandemia, e che ora iniziano a tornare alla normalità. 

Certo, l’afflusso non è paragonabile a quello pre-Covid e non lo sarà ancora per diverso tempo. Non solo per il timore di un contagio, ma anche perché gli eventi che richiamano turisti (conferenze, concerti, incontri di boxe, ecc.) sono ancora vietati. Per il momento quindi si tratterà principalmente di turisti residenti in Nevada o negli Stati vicini, ma nel giro di qualche tempo dovrebbe tornare anche chi arriva da più lontano.

 

Fonti 

https://www.agi.it/economia/news/2020-06-28/turismo-coldiretti-buco-da-1-8-miliardi-con-frontiere-chiuse-a-usa-9011369/

https://www.morningstar.it/it/news/203588/e-tornato-il-momento-di-investire-nei-titoli-del-turismo.aspx

https://tg24.sky.it/mondo/2020/06/04/coronavirus-usa-las-vegas-casino

Archiviato in


Modifica consenso Cookie