COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Prof. Emanuele Frontoni: «Non c'è innovazione senza ricerca»

Redazione ANSA

Il presidente della Compagnia delle Opere delle Marche, docente di informatica presso l'Università Politecnica, ha curato la presentazione dell'osservatorio MECSPE PMI Italia: «Dati incoraggianti, ma va rafforzato il binomio formazione-lavoro»

«Si torna a respirare un clima di ritrovata fiducia». Con queste parole il Prof. Emanuele Frontoni commenta i dati raccolti da Senaf sul comparto meccanico italiano. Dati presentati dallo stesso Frontoni in occasione di MECSPE, la maggiore fiera dell'industria 4.0. In sostanza un orizzonte positivo attende le PMI che hanno saputo innovare. Solo per citare alcuni aspetti: fatturati in crescita per oltre la metà delle aziende e una situazione occupazionale positiva. Perché innovare significa creare posti di lavoro, non il contrario.

«Il segno della vitalità presente all'interno della stessa fiera con tantissimi espositori e molto entusiasmo. Il percorso di innovazione e digitalizzazione è avviato e ci sono aspettative alte», continua il Presidente della CDO delle Marche. Ricordiamo che la Compagnia delle Opere è partner ufficiale MECSPE e dà voce a moltissime PMI. «Sono fiero di essere Presidente e l'aspetto che più mi gratifica è che noi, come CDO, accompagniamo aziende che altrimenti non riuscirebbero a prendere parte a questi eventi».

Sul futuro Frontoni non ha dubbi e traccia una rotta precisa: «La digitalizzazione è un percorso da affrontare per tutto il territorio regionale, siamo ancora un po' indietro rispetto a tutto questo, ma sono sicuro che ce la faremo». L'auspicio è che ci sia una maggiore attenzione per quanto riguarda la ricerca e la formazione: «Accanto a chi ha capito come muoversi, ci sono aziende che fanno solo poche decine di ore all'anno di formazione. Si tratta di invertire la tendenza perché la preparazione di collaboratori e dipendenti è lo specchio fedele delle capacità di leggere i cambiamenti».

Infine una battuta sull'Università: «Dobbiamo muoverci a fianco delle aziende, dare corpo ai sogni degli studenti. In tal senso serve un impegno quotidiano per creare un ponte: l'Università deve essere un provider per giovani neo-laureati. Il futuro passa anche da qui».