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Camera commercio, voglia fare impresa stenta a decollare

Anche in Umbria sempre di più in sicurezza informatica

(ANSA) - PERUGIA, 20 LUG - La pandemia non è ancora alle spalle e dopo due anni anche in Umbria resta debole la dinamica delle nuove iscrizioni. La voglia di fare impresa "stenta a decollare" e la regione nel secondo trimestre dell'anno registra una crescita percentuale nel numero di imprese "ampiamente" sotto l'1%. Tra aprile a giugno, rispetto al primo trimestre, l'Umbria cresce dello 0,4%, lievemente sotto la media nazionale (0,5%). E' quanto emerge in sintesi dall'analisi Movimprese relativa al periodo aprile-giugno, condotta da InfoCamere sulla base dei dai provenienti dal Registro imprese delle Camere di commercio.
    Secondo quanto reso noto dall'ente camerale umbro in un comunicato si conferma tuttavia positivo anche per il secondo trimestre il bilancio tra nuove nate e le imprese cessate. Tra aprile e giugno se ne sono iscritte al Registro della Camera di commercio dell'Umbria 1.124 a fronte di 729 che hanno chiuso i battenti. Si attesta cosi a 395 il saldo tra aperture e chiusure.
    Tutte le tipologie d'impresa - ha reso noto ancora la Camera di commercio - chiudono il secondo trimestre dell'anno con il segno "+". Viene segnalata la "buona perfomance" delle ditte individuali che hanno ripreso a marciare e chiudono il trimestre con un saldo positivo di 118 unità (691 nuove iscrizioni e 573 chiusure).
    Prosegue il trend in salita delle società di capitali, che anche nel secondo trimestre dell'anno crescono, in particolare nella provincia di Terni che su base percentuale (+1,4%) fa quasi il doppio del capoluogo (+0,8%).
    Secondo l'ultima Indagine condotta da Unioncamere-Infocamere stanno proliferando nel Paese le società anti-hacker che sono ormai oltre 3mila con 30mila addetti. E crescono per difendere le imprese in un contesto dove, a loro volta, i pirati del web appaiono sempre più strutturati in vere e proprie aziende.
    "Con la pandemia e l'estensione del lavoro da remoto e dei servizi digitali, assistiamo ad un sempre maggiore interesse da parte delle imprese per la sicurezza informatica. Basti pensare che il Politecnico di Milano in un Report recente ha certificato un aumento di attacchi nel 2020 addirittura del quaranta per cento, è chiaro come nessuna azienda può sentirti al sicuro in questo senso" sottolinea il presidente della Camera di commercio dell'Umbria, Giorgio Mencaroni. "Ecco perché cresce - aggiunge - la necessità di proteggere il business e i dati e cresce dunque il settore. Una realtà che stiamo monitorando e sostenendo anche come Camera di commercio. Abbiamo messo a punto e stiamo offrendo alle nostre aziende dei corsi di formazione gratuiti sui temi legati alle tecniche di difesa basate sull'intelligenza artificiale ma anche sulla digital identity".
    In Umbria le sentinelle della cybersecurity crescono ad un ritmo piuttosto sostenuto. Supera l'8,3% il tasso di crescita delle imprese registrate nel settore "sicurezza informatica" tra giugno 2022 e settembre 2021, "molto sopra" la media nazionale che raggiunge nello stesso periodo, un tasso di crescita del 5,4%. L'Umbria si colloca dunque al quarto posto dopo il Trentino Alto Adige, Molise e Lombardia.
    Il settore registra al 31 dicembre 2021, 104 addetti in Umbria, quasi 30mila in Italia (29.073). In media le aziende umbre impegnate nella cybersecurity impiegano quattro addetti e con l'esplosione della pandemia hanno subito un incremento notevole, che su base percentuale arriva al 9% (tra il 31 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021). (ANSA).
   

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