Covid: ammesse visite parenti a malati critici e partorienti

Dovranno durare al massimo 20'. Icardi, 'ritorno a umanità'

(ANSA) - TORINO, 22 GEN - Negli ospedali del Piemonte si può tornare a fare visita ai propri familiari ricoverati in particolari criticità cliniche o psicologiche nonché fare assistenza alle donne che debbano partorire.
    "Superare l'isolamento estremo dei pazienti - osserva l'assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - anche se solo di alcuni malati, risponde ad un bisogno di 'ritorno ad una certa 'umanità', sperando che sia un primo passo verso il ritorno alla normalità".
    A valutare quando per un paziente, covid o non covid, sia opportuno incontrare un membro della famiglia sarà un'equipe multidisciplinare. Nel caso dell'accesso a un reparto Covid, il famigliare in visita non deve avere sintomi riferibili al Covid e fare un tampone rapido. Dopo di che viene aiutato nelle operazioni di vestizione in un'area 'filtro'. Le visite possono durare al massimo 20 minuti. Se il ricoverato non ha il Covid, al visitatore basta la mascherina.
    Circa l'assistenza delle partorienti, quando né la partoriente né il visitatore sono positivi, all'accompagnatore è sufficiente indossare mascherina FP2 e camice filtrante.
    "L'isolamento in ospedale - sottolinea Emilpaolo Manno, direttore del Dirmei - costituisce una condizione inedita, con la quale si devono confrontare i pazienti, i loro congiunti, ma anche gli operatori sanitari. Le nostre linee guida cercano di coniugare la necessità di tornare ad una 'riumanizzazione' all'interno degli ospedali salvaguardando però la massima sicurezza". (ANSA).
   

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