Sanità: trapianto combinato organi per bimbi serbi a Torino

Tornati in patria in tempo prima nuova chiusura frontiera

(ANSA) - TORINO, 08 AGO - Sono rientrati nella loro casa di Belgrado poco prima delle nuove restrizioni dovute all'emergenza Coronavirus due bambini serbi che nei mesi scorsi erano stati sottoposti, a Torino, a un trapianto combinato di fegato e rene.
    I piccoli pazienti, di 13 e 7 anni, erano stati portati nel 2019 all'ospedale infantile Regina Margherita per curare una grave malattia congenita che porta a dialisi e cirrosi epatica fino in tenera età. Il trapianto combinato è un intervento che in Serbia non è disponibile.
    I bambini sono stati accolti grazie a una rete di mediazione culturale coordinata dalla onlus Collettivo Azione Pace. Nel periodo della loro permanenza a Torino sono stati inseriti nella scuola Vittorino da Feltre.
    Dopo l'operazione, la chiusura delle frontiere li ha trattenuti nel capoluogo piemontese per un paio di mesi. Non appena è stato possibile sono stati riportati insieme alle loro mamme a Belgrado dove sono tornati a gustare le "caramelle di Serbia" di cui - spiegano alla Città della Salute di Torino - sentivano la mancanza. (ANSA).
   

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