Dimostrazione No Tav, denunciati 50 manifestanti

Ammassata legna e provocate fiamme presso un varco

   Hanno ammassato legna al 'Varco 1' del cantiere della Tav, provocando fiamme alte circa 4 metri, i No Tav che ieri sera hanno dato vita ad una dimostrazione contro la Torino-Lione in Valle di Susa. La Digos della Questura di Torino ha identificato 50 appartenenti al centro sociale Askatasuna di Torino e al Movimento No Tav. Saranno denunciati per la violazione dell'ordinanza che ha esteso la 'zona rossa' intorno al cantiere. Sette sono accusati anche di inottemperanza al foglio di via, altri undici per accensioni pericolose.   

   Ci sono anche Giorgio Rossetto, Umberto Raviola e Mattia Marzuoli, noti leader del centro sociale torinese Askatasuna, tra i cinquanta denunciati. Nei loro confronti il Tribunale del riesame di Torino aveva revocato ieri pomeriggio gli arresti domiciliari per gli scontri che si verificarono nel capoluogo piemontese in occasione del vertice dei G7 a Venaria reale alla fine del settembre 2017.

    Subito dopo la notifica dell'ordinanza del Riesame, i tre si sono recati in Valle di Susa, nei pressi del cantiere della Torino-Lione. La dimostrazione si è svolta nell'ambito dell'annuale 'campeggio studentesco No Tav', in programma fino al 24 luglio, per il quale la Prefettura ha esteso la 'zona rossa' interno al cantiere in seguito a una segnalazione della questura, che ha definito "significativamente preoccupati" l'organizzazione del campeggio.
   

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