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La Statio Orbis del Papa raggiunge le Svalbard

Arrivata missione Onu-S.Sede in nome clima, sicurezza alimentare

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 08 GIU - La preoccupazione del Papa per la sicurezza alimentare e la nuova guerra del grano arriva fino alle isole Svalbard, nel bunker delle sementi, grazie alla missione speciale di Michael Haddad, la "Arctic Walk for Climate Resilience and Food Security". Haddah, ambasciatore di Buona volontà del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, pur avendo subito un grave incidente da piccolo, con le sue "passeggiate impossibili" compiute nei luoghi più impervi, lancia in tutto il mondo messaggi di speranza con il motto "Nothing is impossible". Ed in effetti, anche stavolta, sotto le insegne dell'Undp e accompagnato per l'occasione da monsignor Lucio Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione, Haddah ha dimostrato che si possono superare i propri limiti fisici o mentali quando sono in gioco cause cruciali per la salvezza del Pianeta come quella dell'emergenza climatica e della sicurezza alimentare, quest'ultima resa ancora più evidente dalle conseguenze del conflitto in Ucraina con il blocco dei carico di grano attesi da milioni di persone nel mondo.
    Alla "Arctic Walk" che ha avuto il suo culmine con la consegna e deposizione nel bunker delle sementi delle Svalbard di una speciale riproduzione del messaggio del Papa durante la pandemia, la Statio Orbis, ed anche di sementi provenienti da dodici Paesi arabi preziose per la salvaguardia delle specie vegetali, ha quindi preso parte ufficialmente il Vaticano ma anche tanti amici di Haddad costruiti durante questo cammino avviato con la presentazione ufficiale della missione a Roma, lo scorso dicembre, come l'ambasciatore Pietro Sebastiani, già Direttore generale della Cooperazione italiana e l'artista Chiara Finucci, presidente del Garbage Patch State e della Fondazione Finucci, che da anni con le sue opere lavora alla causa della riduzione della plastica, in particolare negli Oceani. Finucci ha compiuto anche rilevazioni scientifiche nell'ambito della missione per analizzare la presenza delle plastiche arrivate ormai destano l'allarme e la preoccupazione degli scienziati anche tra i ghiacci dell'Artico.
    Haddad ha depositato semi provenienti da Algeria, Egitto, Iraq, Libano, Libia, Marocco, Oman, Palestina, Siria, Tunisia e Yemen, rilanciando così l'importanza del Nordafrica e del Medio Oriente anche per la sicurezza alimentare mondiale. (ANSA).
   

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