Autorità Usa riconsegnano lettera Colombo rubata

Domani ambasciatrice restituisce al Vaticano reperto recuperato

   Si conclude positivamente un 'giallo' internazionale su una lettera di Cristoforo Colombo rubata in Vaticano. Domani alle 11.00, l'ambasciatrice degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Callista L. Gingrich, restituirà alla sua legittima casa presso la Biblioteca Vaticana una copia recuperata di una lettera scritta dallo scopritore delle Americhe.

    Nell'occasione, l'ambasciatrice Gingrich, insieme ai rappresentanti del Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (Dhs) e delle Indagini di sicurezza nazionale (Hsi) consegneranno la lettera all'archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, l'arcivescovo Jean-Louis Bruguès, e al prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, mons. Cesare Pasini.

    La lettera di Colombo, come è noto, è un resoconto della scoperta dell'America da parte dell'esploratore scritta nel 1493 al re Ferdinando e alla regina Isabella di Spagna. Il testo fu tradotto in latino e diverse copie furono distribuite in tutta Europa. La Biblioteca Vaticana ricevette una di queste copie nel 1921 come parte della "Collezione De Rossi" di libri e manoscritti rari.

    Nel 2011, il Dipartimento Usa delle Indagini di sicurezza nazionale è stato contattato da un esperto di libri e manoscritti rari che riteneva che la lettera di Colombo nella collezione del Vaticano fosse un falso. Dopo aver informato del possibile furto le autorità vaticane, i funzionari del Dipartimento della Sicurezza Nazionale hanno coordinato l'esame della lettera da parte di esperti in materia, tra cui specialisti dell'Università di Princeton.

    Non si sa quando il documento sia stato rubato, ma gli agenti statunitensi sono stati in grado di rintracciare la lettera originale presso Robert Parsons, un attuario di Atlanta, che la acquistò da un commerciante di libri rari a New York nel 2004, ignaro del fatto che fosse stata prelevata dal Vaticano.

    Dopo che le è stata presentata la lettera di Colombo con la prova del furto e della falsificazione, la vedova di Parsons, Mary, ha accettato volontariamente di rinunciare e abbandonare tutti i diritti, il titolo e l'interesse per la lettera in modo che potesse essere restituita al Vaticano.

    Il Dipartimento delle Indagini di sicurezza nazionale ha recuperato e restituito tre lettere di Colombo nell'ambito delle sue indagini in corso sulla vendita illecita di libri e manoscritti rubati. Oltre a quella del Vaticano, ha confiscato e restituito lettere di Colombo appartenenti alla Biblioteca Riccardiana a Firenze e alla Biblioteca della Catalogna a Barcellona.
   

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