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Porti: convegno Cgil ad Ancona,"sinergia per infrastrutture"

Morandi (Federlogistica Marche),strategica competitività settore

12 maggio, 16:29
(ANSA) - ANCONA, 12 MAG - "L'Italia è un Paese privo di materie prime che esporta semilavorati e prodotti finiti, pertanto la competitività del settore logistico è un asset strategico per l'efficienza dell'intero Paese, ancor di più nel contesto attuale: infatti, la pandemia prima e la guerra fra Russia e Ucraina poi ci hanno dimostrato quanto la logistica sia cruciale e quanto sia fondamentale controllarla e non delegarla a player stranieri". Così Andrea Morandi Presidente di Federlogistica Marche, durante il convegno presso l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale organizzato da Cgil Ancona e Filt Cgil, dal titolo "Porto di Ancona, interporto, aeroporto - integrazione modale - sviluppo e occupazione". Il sindacato ha proposto agli operatori del porto, istituzioni e all'Autorità di Sistema del Medio Adriatico Centrale, di "avviare una rinnovata e convergente iniziativa per lo sviluppo delle infrastrutture intermodali della provincia, in un'ottica di sostegno all'intero sistema produttivo regionale".

"L'Italia sta vivendo una fase di difficoltà nell'approvvigionamento delle materie prime - ha ricordato Morandi - che impone una logistica flessibile e dinamica, capace di accogliere i nuovi flussi di merci e di navi causati dalla delocalizzazione/nearshoring degli approvvigionamenti. La piattaforma logistica Marche, Porto, Aeroporto e Interporto, deve ancora trovare una visione di sviluppo integrata, recuperando il gap per adeguamento infrastrutturale rispetto all'evoluzione delle attività logistiche, generando le attese sinergie, tuttora inespresse".

Al convegno hanno partecipato il presidente dell'Authority Vincenzo Garofalo, Marco Bastianelli, Segretario Generale Camera Lavoro Cgil Ancona, Valeria Talevi Segretaria Regionale FILT CGIL Ancona / Marche, Pietro Marcolini Università di Macerata, Ida Simonella Assessore Comune di Ancona con delega al porto e Stefano Malorgio Segretario Generale Nazionale FILT CGIL.

"Per essere pronti e cogliere le opportunità di crescita in uno scenario internazionale non facile, - ha spiegato Morandi - la logistica necessita di spazi e aree di deposito per le merci.

Il Porto di Ancona per garantire nuova occupazione deve aumentare gli spazi per merci che sono la vera priorità. Dove? Senza dubbio nel breve periodo l'area ex silos e Bunge sono una soluzione preziosa. Poi occorre completare la costruzione della Banchina Marche che permetterà di fatto di raddoppiare le aree e i piazzali ad oggi disponibili. Nel frattempo, la transizione ecologica ci impone di lavorare sull'ultimo miglio, migliorando le connessioni sia stradali sia ferroviarie per sviluppare l'intermodalità. Infine, occorre ragionare sulle zone franche ovvero istituire Zone Economiche Speciali (ZES), uno strumento fondamentale per la pianificazione dello sviluppo delle Marche e l'attrazione di investimenti esteri ". (ANSA).

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