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Porti: camalli Genova, scambio manodopera terminal colpo letale

Emendamenti Senato a dl concorrenza creano precarietà

31 marzo, 10:47
(ANSA) - GENOVA, 31 MAR - La pioggia di emendamenti presentati al Senato al disegno di legge sulla concorrenza "gettano la portualità italiana e tutti i lavoratori coinvolti in un mare di incertezza e precarietà". La Culmv Paride Batini, la Compagnia unica dei camalli genovesi, alza la voce contro le modifiche che riguardano il sistema portuale proposte da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Italia Viva, a partire dalla possibilità di scambio di manodopera fra terminal diversi che fanno capo alla stessa proprietà, finora vietato. "In questo momento, difficile per la crisi pandemica non superata e per i potenziali effetti della guerra in Ucraina, è irresponsabile pensare a una "deregulation" nei porti" scrive la Compagnia in una nota. "Permettere lo scambio di manodopera fra i diversi terminal in mano ad un unico concessionario - sottolineano - è un colpo letale all'organizzazione del lavoro che ha ben funzionato nel nostro scalo, sia per le imprese sia per i lavoratori, anche nei momenti più difficili. Il pool di manodopera (articolo 17) non avrebbe più senso". Il via libera, insomma, metterebbe in discussione la stessa Culmv. "Questo tentativo va respinto - conclude la Compagnia -. Occorre altro ai porti per guardare al futuro e comunque noi ci siamo per impedire questo scempio sul fronte del lavoro portuale". Contro gli emendamenti, criticati anche dal deputato ligure di Leu, Luca Pastorino, si schierano i sindacati: "Attaccano il quadro regolatorio del lavoro portuale e, conseguentemente dello stesso mercato del lavoro del settore" ha dichiarato Natale Colombo, segretario della Filt-Cgil nazionale, che contesta anche la parte che riguarda il rilascio delle concessioni. (ANSA).

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