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Porti: Assiterminal, no a riforme con forzature su pezzetti

Becce, servono ma non si possono fare con emendamenti al Senato

02 aprile, 11:17
(ANSA) - GENOVA, 31 MAR - "La posizione di Assiterminal è che si possa e si debba discutere di tutto, ma in quadro di riforma generale e non per pezzetti e soprattutto facendo entrare provvedimenti che non c'entrano in materie che dovrebbero rimanerne al di fuori". Luca Becce, presidente di Assiterminal, associazione nazionale dei terminalisti italiani, commenta così gli emendamenti al disegno di legge sulla Concorrenza presentati al Senato da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Italia Viva che toccano il rilascio delle concessioni, ma soprattutto prevedono la possibilità di scambio di manodopera fra terminal portuali diversi che fanno capo alla stessa proprietà nell'ambito dell'Autorità di sistema portuale e hanno già sollevato le reazioni dei sindacati e della Culmv.

"L'organizzazione del lavoro è un tema delicato, secondo me è necessario mettere mano all'impianto, ma bisogna farlo in sede di rifiorma della legge 84/94 della portualità, non per emendamenti, perché introducendo fattori settoriali specifici si fanno saltare le riforme che hanno un equilibrio" sottolinea Becce. "In generale - conclude - noi pensiamo una cosa: forzare sulle riforme, generando il conflitto, impedisca di riformare". (ANSA).

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