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Porti:Gioia Tauro,Commissario a Mct, verifica su concessione

"Impegni non sono stati mantenuti e scalo é sotto utilizzato"

11 gennaio, 15:44

(ANSA) - GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA), 11 GEN - "La sotto utilizzazione del terminal Mct impone una necessaria e stringente verifica sulla sussistenza dei requisiti per il mantenimento del vigente assetto concessorio ed autorizzativo".

Lo afferma il Commissario straordinario dell'Autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, che per la prima volta, così, mette in mora la società terminalista che si insediò nello scalo calabrese nel lontano 1993 sottoscrivendo un protocollo di intesa con lo Stato che portò all'apertura allora del più grande terminal di transhipment del Mediterraneo che prevedeva un volume di traffico non inferiore a un milione di teus e l'assunzione di 450 portuali.

Nel 2003 la Mct ottenne un'ennesima concessione di banchine e piazzali realizzati dallo Stato e si impegnò a movimentare almeno 4,5 milioni di teus all'anno. Poi la crisi iniziata nel 2008, la richiesta di Cassa integrazione per anni ed infine i licenziamenti dello scorso mese di luglio. Nel luglio 2016 c'é stata poi la sottoscrizione del nuovo Apq anche da parte del terminalista, che si impegnava al rilancio del terminal.

A distanza di un anno e mezzo da quell'accordo, nonostante la Port Authority abbia speso per rafforzare le infrastrutture quasi 180 milioni di euro per consentire ai terminalisti di operare nel migliore dei modi, si è assistito invece ad un decremento dei contenitori movimentati ed anche al mancato intervento promesso di rafforzare mezzi portuali, gru e carrelli elevatori. Dopo aver atteso invano il rispetto degli impegni da parte di Med Center Container Terminal, Agostinelli ha deciso dunque di passare al contrattacco per verificare il possesso dei requisiti da parte del terminalista.

Entro 30 giorni, adesso, Mct dovrà inviare all'Autorità portuale una serie di documenti contabili, piani aziendali e piano mezzi. Trascorso tale termine, l'Autorità portuale valuterà se adottare decisioni anche traumatiche, per rilanciare lo scalo, compresa l'eventuale revoca delle concessioni.

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