Moda: da One Ocean Foundation guida alla sostenibilità

35% microplastiche nell'oceano proviene da tessuti sintetici

(ANSA) - MILANO, 11 FEB - I solventi e i coloranti impiegati nel lavaggio e nella produzione dei capi di abbigliamento causano circa il 20-25% dell'inquinamento delle acque industriali, il 35% delle microplastiche nell'oceano proviene da tessuti sintetici e sono all'incirca 1400 trilioni le microfibre che inondano i nostri mari. Come rendere la moda più sostenibile? One Ocean Foundation (OOF), iniziativa italiana per la salvaguardia dell'oceano, cerca di rispondere con le 7 linee guida di Business for Ocean Sustainability - The Fashion Industry, un'indagine realizzata in collaborazione con SDA Bocconi Sustainability Lab e il patrocinio della Camera della Moda.
    Lo studio di OOF suggerisce di abbandonare la convinzione che l'impatto del settore sia circoscritto alla sola fase produttiva e considerare invece tutte le fasi della value chain, dalle materie prime allo smaltimento.
    Ad attraversare queste fasi, 7 linee guida: fare ricorso a una pianificazione strategica e definire obiettivi concreti; adottare pratiche sostenibili in fase di produzione delle materie prime; ripensare gli imballaggi; migliorare la filiera logistica; sensibilizzare i clienti a comportamenti di consumo sostenibili; svolgere ricerca e sviluppo in ogni fase della value chain; garantire trasparenza e tracciabilità, adottare certificazioni per rafforzare il proprio impegno. (ANSA).
   

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      Camera di Commercio di Milano
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