A Milano 500 amministratori locali

Locatelli, è l'Italia vera che batte l'Italia delle poltrone

"Da voi mi aspetto un rispettoso no. Noi non ci siamo, prima vengono i cittadini italiani": dal palco dell'assemblea dei segretari della Lega Matteo Salvini ha chiesto ai sindaci di dare questa risposta quando dalle prefetture arriveranno richieste di ospitare rifugiati. Un invito che arriva nel giorno in cui "dopo 14 mesi per la prima volta torna in un porto italiano, senza che il governo dica nulla, la nave di una ong. Attenzione". "Vi chiedo - ha proseguito fra gli applausi - il coraggio dei sì e anche il coraggio dei no".

Sono 500 gli amministratori locali che si sono accreditati all'incontro della Lega 'L'Italia vera batte l'Italia delle poltrone' con Matteo Salvini all'hotel Leonardo Da Vinci, alla periferia di Milano.
    Cinquecento "perché - ha spiegato il responsabile enti locali del Carroccio Stefano Locatelli - abbiamo dovuto chiudere gli accrediti dato che non c'era più spazio". Alla manifestazione sono previsti anche tutti i governatori del centrodestra: il lombardo Attilio Fontana, il veneto Luca Zaia ma anche Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Christian Solinas (Sardegna), Vito Bardi (Basilicata), Giovanni Toti (Liguria), Maurizio Fugatti (provincia autonoma di Trento), Alberto Cirio (Piemonte) e Marco Marsilio (Abruzzo).
    "Come dice il titolo è l'Italia vera che batte l'Italia delle poltrone - ha aggiunto Locatelli - questa è gente che si confronta con i territori e non ha paura del voto".

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        Camera di Commercio di Milano
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