• Paura alla stazione di Milano: militari e agente accoltellati. Indagine su video inneggianti Isis. Scontro Maroni-Sala sulla marcia pro-immigrazione

Paura alla stazione di Milano: militari e agente accoltellati. Indagine su video inneggianti Isis. Scontro Maroni-Sala sulla marcia pro-immigrazione

A ferirli italiano di origini nordafricane, escluso terrorismo

Ismail Tommaso Hosni, il giovane che ha accoltellato due militari e un agente alla stazione Centrale di Milano, è indagato per terrorismo internazionale in un fascicolo aperto dai pm di Milano per fare accertamenti sul suo profilo Facebook e su un eventuale rete di relazioni. Sul social network vi sarebbero uno o più video inneggianti all'Isis. Hosni è italiano, di madre italiana e padre magrebino.

Hosni avrebbe rubato poco prima in un supermercato i due coltelli da cucina che teneva nascosti nelle tasche della felpa e con cui ha sferrato fendenti dopo essere stato fermato per un controllo. Lo ha detto lo stesso giovane dopo l'arresto. Si indaga per capire se con i coltelli appena rubati il giovane, che si stava radicalizzando, fosse già intenzionato a compiere un'azione violenta prima di essere avvicinato dalla pattuglia.

Sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione, l'agente della Polfer e il militare semplice dell'Esercito accoltellati da un ventenne nella serata di ieri nella stazione Centrale a Milano, mentre un caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni.  Scontro Maroni-Sala sulla marcia "Milano senza muri" di sabato. 

Il presidente del Senato Grasso chiede di 'non enfatizzare l'episodio', mentre è scontro sulla marcia 'Milano senza muri' di domani. 'Si farà', dice il sindaco Sala. Mentre per il governatore Maroni si dovrebbe annullare 'in segno di rispetto per le forze dell'ordine'. Attacca il leader della Lega Salvini: 'Nel Pd ignoranti e complici, razzisti con gli italiani'.

Hosni, sono solo e abbandonato - "Sono solo e abbandonato". Sono queste le prime parole che Ismail Tommaso Hosni avrebbe detto agli investigatori dopo l'arresto per tentato omicidio per l'accoltellamento di due militari e un agente in stazione Centrale a Milano. La Procura ha inoltrato al gip la richiesta di convalida dell'arresto e di custodia cautelare in carcere. E' stato oscurato il profilo Facebook 'Ismail Hosni' che pare appartenere al giovane arrestato. Sulla pagina compare una scritta che spiega che il contenuto al momento non è disponibile. 

Maroni ribadisce, annullare marcia  - "Ho espresso, e la rinnovo, la mia solidarietà e vicinanza agli agenti che sono stati feriti e che sia opportuno, lo ripeto, annullare la marcia pro-immigrazione prevista per domani a Milano, in segno di rispetto per le forze dell'ordine e per chi garantisce la nostra sicurezza ed esposto, purtroppo, come si vede, a rischi per la propria vita e per la propria incolumità". Lo ribadisce il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una nota.

Sala, marcia si farà
- La marcia prevista per domani "Milano senza muri" "si farà". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, lasciando il Fatebenefratelli dopo la visita all'agente della Polfer ferito alla stazione. La marcia prevede la partecipazione del Comune di Milano, associazioni del volontariato e numerose altre realtà a favore dell'integrazione dei migranti. "L'agente sta bene" ha aggiunto il sindaco. Poi sulla sua pagina Facebook: "Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante".

Grasso, non enfatizzare episodio - L'aggressione in Stazione Centrale è "una reazione violenta ad un accertamento legittimo. Non bisogna enfatizzare un episodio per evitare di fare qualcosa che tutta Europa ormai sente e che dobbiamo far sentire anche a quella parte che non condivide". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, confermando che sarà presente alla marcia. Grasso, arrivando all' ospedale Sacco, dove è ricoverato uno dei militari, ha ricordato che l'aggressore "è un italiano" e che, dunque, l'aggressione "ha poco a che fare con la manifestazione".

Salvini, Pd? Complici e razzisti  - "Immigrato nordafricano, già arrestato per droga, accoltella un militare e un poliziotto durante un controllo in Stazione Centrale a Milano. E quei fenomeni del PD cosa fanno? Organizzano per sabato la "Marcia per i migranti". Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani. #votosubito #stopinvasione". Lo ha scritto su Facebook il segretario della Lega, Matteo Salvini.

La Questura così ricostruisce l'accaduto: "Presso la Stazione Centrale di Milano, poco dopo le 20.00, una pattuglia mista composta da un agente della Polizia Ferroviaria del Settore Operativo Milano Centrale e due militari del 132° Reparto Artiglieria Terreste Ariete, nell'ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e controllo finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, notava nel piano ammezzato dello scalo ferroviario, un ragazzo che transitava con passo spedito e fare sospetto".

"Alla richiesta da parte degli operatori di esibire un documento di identificazione, il ragazzo, che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa, con mossa fulminea estraeva due coltelli e cominciava a sferrare fendenti nei confronti degli operanti colpendo l'agente della Polizia di Stato al braccio destro, all'altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei due militari - è scritto in una nota -. Uno di loro, militare semplice di anni 21, veniva accoltellato al collo, all'avambraccio destro e ad entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di anni 34 veniva ferito all'altezza della spalla destra. Gli operanti, con non poca difficoltà a causa delle ferite riportate e della violenza dell'aggressore, riuscivano ad immobilizzarlo e a consegnarlo a un'altra pattuglia della Polfer, intervenuta prontamente in ausilio, che provvedeva a condurlo presso i propri uffici in Stazione e a trarlo in arresto per tentato omicidio". "I tre sono stati soccorsi e trasportati il poliziotto all' ospedale Fatebenefratelli e i militari all'ospedale Sacco dove sono stati sottoposti alle cure - ricostruisce la Questura - la nota -. Attualmente l'agente della Polfer e il militare semplice sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione e non vi è stato interessamento di loro organi vitali mentre il caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di sette giorni".

"L'arrestato - conclude la nota - è un ventenne di nazionalità italiana, di madre italiana e padre magrebino. Sono in corso le indagini e gli accertamenti coordinati dal Questore a cura della Squadra Mobile, della Digos e della Polfer, con l'ausilio della Polizia Scientifica e delle Volanti".




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