Ex ad Ama, "su conti pressioni da Raggi"

Esposto, 'obiettivo era portarli in rosso'. Campidoglio, "applicate le norme"

(ANSA) - ROMA, 18 APR -Spinto a portare in rosso conti di Ama, l'azienda che a Roma si occupa anche dei rifiuti. E' quanto denuncia in un esposto l'ex ad e presidente di Ama Lorenzo Bagnacani. Secondo un'anticipazione de L'Espresso on line l'ex manager dell'Ama, congedato dall'amministrazione nel febbraio scorso, ha spedito a Piazzale Clodio un nuovo esposto dove accusa la sindaca in persona perchè -scrive l'Espresso- "avrebbe infatti esercitato pressioni indebite su di lui e sull'intero cda dell'azienda, finalizzate a determinare la chiusura del bilancio dell'Ama in passivo, mediante lo storno dei crediti per i servizi cimiteriali". Secondo la denuncia del manager la sindaca lo avrebbe spinto "a togliere dall'attivo dell'azienda (il bilancio era in utile per oltre mezzo milione di euro, un dato di poco inferiore rispetto a quello dell'anno precedente) crediti che invece erano certi, liquidi ed esigibili con l'unico obiettivo - sostiene Bagnacani - di portare i conti di Ama in rosso".

"Non s'è stata nessuna pressione ma la semplice applicazione delle norme, il bilancio proposto da Bagnacani violava le norme e avrebbe garantito premi a ad e dirigenti". Così il Campidoglio sull'esposto dell'ex manager Ama Lorenzo Bagnacani nel quale denuncia pressioni da parte della sindaca sul bilancio della municipalizzata.
"Il Bilancio di Ama proposto dall'ex ad Lorenzo Bagnacani non poteva essere approvato dal socio Roma Capitale e, quindi, dalla Giunta -precisa il Campidoglio- Il ragioniere generale, il direttore generale, il segretario generale, l'assessore al Bilancio e tutti i dipartimenti competenti hanno certificato l'assoluta mancanza di possibilità di riconoscere il credito inserito nel progetto di bilancio caldeggiato dall'ex ad". Inoltre "si sottolinea che più volte nel corso dello scorso anno Roma Capitale ha sollecitato la revisione del progetto di bilancio e delle voci segnalate dagli organi preposti e dal collegio dei revisori dei conti della stessa Ama". Il Campidoglio sottolinea che "l'approvazione di quel bilancio non avrebbe rispettato la legge e avrebbe condotto al pagamento di premi per lo stesso ad, i dirigenti e i dipendenti"

"Se il contenuto delle intercettazioni del sindaco Raggi corrispondesse al vero sarebbe la confessione di un grave reato e la chiara ammissione di una palese incapacità a governare. Per coerenza con le regole del Movimento ci aspettiamo le sue immediate dimissioni". Lo dichiara il ministro leghista Erika Stefani. 
   

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