ANSAcom

Imprese: Thun, l'innovazione fra tradizione e cambiamento

Confronto al Thuniversum di Bolzano tra Simon Thun e David Gram

BOLZANO ANSAcom

"L'immobilismo non è un'opzione per nessuna azienda: si deve esplorare nuovi campi senza paura di incorrere in errori. Come Leonardo da Vinci, le compagnie devono essere ambidestre, mantenendo il controllo delle operazioni delle attività principali da una parte e investendo in ambiti nuovi all'altra". Lo ha detto, in occasione del convegno organizzato presso lo spazio Panopticum del Thuniversum di Bolzano, David Gram, cofondatore della società di consulenza Diplomatic's rebel e ex responsabile del Group future lab di Lego.

Prendendo la parola dopo il vicepresidente di Thun Spa Simon Thun, Gram ha tenuto una lezione sull'innovazione aziendale nell'ambito del primo appuntamento di Thun talk, promosso da Thun assieme a The European house-Ambrosetti. "La sfida del cambiamento riguarda tutti, ma spesso si scontra con resistenza di cultura aziendale e personale. Per sopravvivere un'azienda deve cercare nuovi ambiti di sviluppo, avendo il coraggio di fare qualcosa che non è mai stato fatto prima", ha detto Gram.

Coniugare il consueto ambito di attività aziendale con l'innovazione e la ricerca di alto livello, trovando il coraggio di investire parte delle risorse nell'esplorazione di nuovi campi per anticipare le richieste del mercato e elaborare prodotti di successo. Sono queste, in sintesi, le linee guida della "Radical innovation", un modello di modernizzazione del settore industriale emerso nell'ambito convegno tenutosi a Bolzano. All'incontro, che ha visto la partecipazione dei titolari di diverse piccole realtà imprenditoriali locali, il vicepresidente di Thun Spa Simon Thun e il cofondatore di Diplomatic's rebel, David Gram, si sono confrontati sul tema dell'esplorazione di nuovi ambiti commerciali e della trasformazione aziendale, tratteggiando le strategie che hanno reso alcuni marchi particolarmente competitivi sul mercato internazionale. Promosso da Thun in collaborazione a The European house-Ambrosetti, l'evento è stato il primo appuntamento del programma Thun talk, un'iniziativa che si prefigge di creare, attraverso l'aiuto di esperti, formatori e innovatori d'impresa, una rete di esperienze imprenditoriali e manageriali al servizio del tessuto economico altoatesino.

"Quello della digitalizzazione e dell'innovazione è uno degli argomenti più attuali per le realtà produttive al giorno d'oggi. Attraverso questo appuntamento, e con quelli che verranno in futuro, ci proponiamo di mettere a confronto le esperienze di brand e aziende differenti, in modo da trovare soluzioni a sfide che riguardano tutti", ha detto Simon Thun, in apertura del convegno. L'incontro, si è concentrato in particolare modo sull'esperienza di Gram, che ha fatto parte del team di innovatori incaricati di traghettare la Lego nel nuovo millennio, costruendo le basi per una nuova generazione di bambini affascinati dai celeberrimi mattoncini di plastica in un mondo sempre più digitale.

"La sfida del cambiamento riguarda tutti, ma spesso si scontra con resistenza di cultura aziendale e personale. Con il termine Radical innovation intendiamo la propensione di un'azienda a cercare nuovi ambiti di sviluppo, avendo il coraggio di fare qualcosa che non è mai stato fatto prima", ha detto Gram. Uno degli aspetti su cui l'esperto si è concentrato, poi, è la necessità di investire in innovazione al giorno d'oggi, in un mercato in continua mutazione. "Fare nulla non è un opzione per nessuna compagnia: si deve esplorare nuovi campi senza paura di incorrere in errori. Bisogna introdurre nelle aziende una cultura all'intraprendenza, e, proprio come Leonardo da Vinci, le compagnie devono essere ambidestre, mantenendo il controllo delle operazioni delle attività principali da una parte, investendo in ambiti nuovi all'altra. Per fare ciò, è spesso opportuno uscire dalla propri confini aziendale, dando vita a laboratori di innovazione", ha aggiunto.
Il consiglio avanzato da Gram, quindi, è quello di mettere in gioco la propria empatia per interpretare i cambiamenti e i nuovi desideri della popolazione. Ma non solo. "Ritroviamo la curiosità e l'intraprendenza dei bambini, e non preoccupiamoci troppo se incorriamo negli errori, che sono il terreno fertile per costruire le soluzioni migliori", ha concluso.

In collaborazione con:
Thun

Archiviato in