Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo selezionate per l'innovazione Ue

Fra le città c'è anche Bologna

Redazione ANSA

BRUXELLES - Al via un nuovo progetto pilota per spingere l'innovazione a livello locale, in particolare nell'ambito del digitale e dello sviluppo sostenibile, che coinvolgerà anche Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo. Lo ha annunciato oggi la Commissione europea insieme al Comitato delle Regioni Ue.

Le regioni italiane fanno parte delle 63 selezionate a livello europeo, oltre a sette città (tra cui Bologna) e quattro Stati membri, per i partenariati che in seguito confluiranno nella nuova agenda dell'innovazione Ue. Secondo la commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, Mariya Gabriel, "queste partnership ci consentono di costruire ponti per facilitare sinergie di investimento e soluzioni innovative".

"Dobbiamo fare un uso ottimale del sostegno europeo per ottenere il miglior risultato possibile dagli investimenti per contribuire alla ripresa e alla resilienza di tutti i territori dell'Unione", ha aggiunto Gabriel presentando l'iniziativa insieme al finlandese Markku Markkula (Ppe), presidente di Helsinki-Uusimaa e vicepresidente del Comitato delle regioni Ue.

Le ha fatto eco la commissaria per la Coesione, Elisa Ferreira: "Tutti i territori hanno un potenziale di innovazione che deve essere sfruttato, quindi sono lieta di vedere un così alto interesse e attendo con impazienza i risultati del progetto pilota, sperando che contribuisca a colmare il persistente divario di innovazione tra le regioni che limita le prestazioni dell'Ue nel suo insieme".

Infine, il presidente del Comitato, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato: "Contiamo sulle commissarie Ferreira e Gabriel per lavorare insieme sui partenariati per l'innovazione regionale come strumento chiave per coordinare tutti i fondi disponibili e diffondere l'innovazione sul campo".

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani (Pse) ha commentato l'ingresso della regione nella lista: "L'Azione pilota "Partnership of regional innovation" rappresenta per la Toscana e per le nostre amministrazioni regionali, nazionali ed europee un momento unico di confronto, di sperimentazione e di apprendimento che ci aiuterà a migliorare il quadro strategico relativo alle politiche per l'innovazione e per la sostenibilità oltre a dotarsi degli strumenti di supporto decisionale necessari per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale".

Ugualmente soddisfatto il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio (Ecr): "Come amministrazione regionale abruzzese crediamo nel ruolo centrale che la strategia di specializzazione intelligente svolge nel definire il contesto politico per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione nel nostro territorio e nell'importanza del partenariato europeo e dei processi di scambio nell'esplorazione e nella sperimentazione di nuovi approcci per affrontare nuove sfide sociali.” L’iniziativa potrà aiutare l’Abruzzo nelle “sfide che deve affrontare nell'intraprendere la transizione verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale e la competitività globale”, ha aggiunto Marsilio.

I partecipanti al progetto pilota esploreranno i nuovi partenariati per l'innovazione regionale basati sul "playbook", ovvero un primo documento di orientamento pubblicato oggi dal Centro comune di ricerca. L'obiettivo è conoscere meglio strumenti e meccanismi di governance così da migliorare il coordinamento verso le transizioni verde e digitale ma soprattutto eliminare un domani il divario di innovazione esistente fra le diverse aree dell'Ue. In questa fase pilota, i partecipanti testeranno questi strumenti politici. Inoltre, promuoveranno le buone pratiche, faciliteranno l'apprendimento e sosterranno le pubbliche amministrazioni.

 

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