Fondi Ue: Zaia, appello regioni contro tagli è fatto di civiltà

Governatore Veneto, ma ci sono territori che non sanno spendere

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - L'appello delle regioni europee contro i tagli alla politica di coesione nel bilancio Ue 2021-2027 "è un fatto di principio, di civiltà, di sopravvivenza. Glielo dico da governatore del Veneto che sa anche di andare in overbooking, cioè di avere capacità di spesa e mai fondi a sufficienza". Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni. "Purtroppo ci sono anche delle realtà italiane che non riescono a investire i fondi comunitari - puntualizza Zaia - l'ultima dichiarazione dell'ex ministro del Sud, Barbara Lezzi, ha fatto rabbrividire tutti: ha annunciato di conoscere una regione del Sud che ha 180 milioni di euro di fondi comunitari del 2006 ancora da spendere. Ci dica almeno il nome di questa regione". Non serve quindi solamente avere le risorse a disposizione, ma anche saperle usare bene. "Bisogna essere efficienti, e l'efficienza si traduce poi in servizi ai cittadini - spiega il governatore - non a caso il nostro Paese spreca ancora 200 miliardi di euro all'anno nella pubblica amministrazione. Ci sarà pure qualcuno che gestisce male".

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