Eurodeputati e leader regionali uniti contro tagli fondi Ue

Hahn, a un anno fine periodo 2014-2020 spesa è solo al 30%

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Parlamento europeo e Comitato Ue delle Regioni (CdR) serrano le fila per lottare contro i tagli ai fondi strutturali nel bilancio Ue post 2020 e per una politica di coesione "più forte" nel prossimo decennio. Le commissioni responsabili per le politiche regionali di Pe e CdR si sono riunite oggi in seduta congiunta per la prima volta dalle elezioni di maggio. L'incontro, che rientra all'interno della Settimana europea delle regioni e delle città, ha ospitato il commissario Ue per la politica regionale, Johannes Hahn. "Stiamo entrando nell'ultimo anno della programmazione 2014-2020 e finora solo il 30% dei pagamenti è stato effettuato.

Tutti noi qui capiamo le ragioni di questo ritardo e com'è successo, ma è difficile spiegarlo al mondo esterno che non conosce molto la politica di coesione e le sue procedure", ha avvisato il commissario facendo riferimento ai ritardi nell'approvazione dei regolamenti che hanno caratterizzato l'inizio dell'attuale settennato. Hahn ha anche sottolineato che una semplificazione della burocrazia basata sull'eliminazione della carta potrebbe portare "tagli dei costi amministrativi fino al 25%", e che eventuali ritardi nell'avvio dei nuovi programmi avrebbero ripercussioni sull'azione Ue nella lotta ai cambiamenti climatici. 

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