Eurocamera, più trasparenza nella valutazione dei rischi alimentari

Varata a Strasburgo banca dati comune europea su tutti gli studi

Redazione ANSA

STRASBURGO - Rispondere alle preoccupazioni sollevate dai cittadini europei sulla trasparenza degli studi scientifici utilizzati per valutare i pesticidi, in particolare dopo il caso del glifosato: è con questo obiettivo che il Parlamento europeo, con 603 voti favorevoli, 17 contrari e 27 astensioni, ha varato nuove regole per garantire l'affidabilità e la trasparenza della procedura di valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare nell'Ue. Già concordate con i ministri Ue, le regole puntano ad assicurare maggiore affidabilità, trasparenza e obiettività.

Le nuove norme creeranno una banca dati comune europea degli studi commissionati, per dissuadere le imprese che richiedono un'autorizzazione per la vendita di un alimento dal non divulgare gli studi sfavorevoli. Ciò consentirà all' Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di rendere pubblici tutti gli studi presentati e consentirne l'analisi da parte di terzi. Il Consiglio deve ora approvare formalmente il testo prima che questo possa entrare in vigore.

"L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (l'Efsa di Parma) potrà beneficiare di maggiori finanziamenti per la valutazione dei rischi legati alla sicurezza degli alimenti, quindi di una maggiore indipendenza di giudizio con procedure ancora più trasparenti nei confronti degli oltre 500 milioni di consumatori europei". Così Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, commenta il voto dell'Assemblea. Hanno votato a favore 603 eurodeputati, con 17 contro e 27 astenuti. "L'impegno dei co-legislatori - spiega l'eurodeputato Pd - è di portare progressivamente la dotazione finanziaria dell'Autorità europea dagli attuali 80 milioni di euro all'anno, a 142,5 milioni nel 2022. Questo aumento, tuttavia, dovrà essere integrato nella programmazione finanziaria Ue 2021-2027 su cui i leader europei non si sono ancora pronunciati".

"L'obiettivo che vogliamo raggiungere è ambivalente", precisa De Castro. "Da un lato, mettere fine alle controversie sull'autorizzazione e il rinnovo di alcuni prodotti sensibili, quali i prodotti fitosanitari come il glifosato. Dall'altro, dare certezza giuridica ai nostri agricoltori e produttori e riconquistare la fiducia dei consumatori verso il settore agroalimentare. Le nuove regole infatti - prosegue l'eurodeputato - miglioreranno la trasparenza della procedura per autorizzare la commercializzazione di questi prodotti, garantendo che gli studi e le valutazioni di eventuali rischi siano più affidabili, obiettivi e indipendenti. Sarà anche creata una banca dati europea con tutti gli studi commissionati accessibile al pubblico".

 

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