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Moscovici, convincerò Tria ad avvicinarsi a regole Ue

'Serve sforzo, queste hanno portato benefici anche a Italia'

11 ottobre, 16:59
Pierre Moscovici Pierre Moscovici

BRUXELLES, 11 OTT - "Non è nell'interesse dell'Italia aumentare il debito", e "questo è il motivo per cui cercherò fino all'ultimo di convincere il Governo, e specialmente il ministro dell'economia, ad avvicinarsi alle regole comuni. Potremo non essere in pieno accordo, ma ci serve uno sforzo di avvicinamento in modo che possiamo vedere che l'Italia è ancora quello che deve essere, un membro al cuore della zona euro". Così il commissario Ue Pierre Moscovici in un'intervista a Bloomberg Tv a Bali. 

 

Le regole europee non sono state fatte "da burocrati o da pazzi, ma dai governi anche nell' interesse dell'Italia, e hanno dimostrato di essere solide perché hanno generato la ripresa anche dell'Italia", afferma il commissario Ue agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, parlando a Bali con i media italiani, a margine dei lavori dell'assemblea annuale di Fmi/Banca mondiale. 

 

Se l'Italia non cambierà gli obiettivi di bilancio "probabilmente avremo uno scambio di lettere con il Governo e poi vedremo, per ora non rinvigoriamo il fuoco", spiega inoltre il commissario. "Se il Governo vuole agire contro la povertà o per l'inclusione sociale può farlo, facendo delle scelte. Ma il problema dell'Italia è un altro: è aumentare la produttività, troppo debole da decenni, ed è per questo che la crescita italiana è troppo lenta", ha spiegato Moscovici. Che non risponde agli attacchi del Governo: "Non rispondo alle provocazioni ma proseguo il dialogo, perché amo l'Italia, chiunque sia al Governo, perché credo che gli italiani meritino un Governo che li rafforzi nella zona euro". Quando arriverà la manovra definitiva "analizzeremo quello, reagiremo, e proseguiremo il dialogo con le autorità italiane. 

 

"Io stesso sarò a Roma alla fine della prossima settimana e quindi calmiamoci, non è nell'interesse della zona euro avere una crisi con l'Italia e la Commissione certamente non è nell'umore di crearne una. Ma non è nell'interesse dell'Italia aumentare il debito", ha concluso.

 


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