Migranti: data per morta in naufragio, Kebrat incontra Bartolo

Emozione a Parlamento Ue per sopravvissuta e medico Lampedusa

Redazione ANSA

BRUXELLES - Momenti di grande emozione oggi al Parlamento europeo: un abbraccio ha suggellato a sorpresa l'incontro tra il medico ed eurodeputato Pietro Bartolo e una donna eritrea sopravvissuta al tragico naufragio dell'ottobre 2013 a Lampedusa, creduta morta dai primi soccorritori e poi salvata miracolosamente proprio da Bartolo. "Non ho pianto solo perché mi sono trattenuto. Queste sono le grandi soddisfazioni, dopo le tante brutte cose e le tante atrocità che ho dovuto vedere, ci sono dei momenti belli come questo di Kebrat", ha commentato Bartolo. Kebrat, ha raccontato l'eurodeputato, "era stata raccolta da un pescatore" ed era stata data per morta, "messa dentro un sacco insieme ad altri ragazzi. Ho detto di non chiudere" il sacco "perché volevo constatare il decesso" e, "quando le ho preso il polso tra le mani, ho avuto la sensazione di sentire un battito. Allora ho aspettato ancora, almeno un minuto, e ne ho sentito un altro, flebile, debolissimo, e ho capito che era ancora viva. Abbiamo fatto di tutto per riportarla in vita e dopo un po' il suo cuore ha cominciato a battere". L'incontro tra Kebrat e Bartolo è avvenuto a margine dell'iniziativa "Semi di Lampedusa", organizzata al Parlamento Ue a Bruxelles dal Comitato 3 Ottobre, che vede coinvolti oltre 60 studenti di 15 scuole italiane ed europee. Nel naufragio del 2013 al largo di Lampedusa morirono 368 persone e solo 155 furono i sopravvissuti. Per ricordare la strage, il 3 ottobre si celebra la Giornata della Memoria e dell'accoglienza.

 

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