Parlamento Ue prevede slittamento nuova Commissione al primo dicembre

Eurocamera chiede rapida nomina dei tre commissari designati

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il Parlamento europeo è disposto a votare in tempo per consentire l'avvio della nuova Commissione europea il primo dicembre e chiede una rapida nomina dei nuovi tre commissari designati". Lo scrive su Twitter, Jaume Duch, portavoce del Pe, precisando che la conferenza dei presidenti e dei leader politici dei vari gruppi del Parlamento europeo che si è riunita oggi ha "fatto il punto sulle audizioni" parlando di un "processo democratico e trasparente". 

Salta il voto della Plenaria del Parlamento Ue sulla Commissione a guida von der Leyen, previsto mercoledì prossimo a Strasburgo. Lo ha reso noto il presidente del Parlamento Ue David Sassoli. "No", non si voterà il 23 ottobre, ha detto Sassoli, "perché non è possibile fare una verifica dei conflitti di interesse e poi organizzare" il voto "in una settimana". Sassoli non si sente né ottimista né pessimista sul percorso che deve portare al varo del nuovo esecutivo comunitario. "Dico solo che alcuni governi devono indicare i candidati: se lo fanno, siamo pronti ad organizzare un percorso, anche rapidamente, e per il primo dicembre i tempi ci sono assolutamente".

Il voto sul nuovo esecutivo, se ci saranno tutte le condizioni necessarie, potrebbe avvenire in occasione della seduta plenaria del Pe di novembre, più precisamente il 26 o 27. In questo caso, la Commissione si potrebbe insediare il primo dicembre. Se invece si dovessero registrare nuovi 'incidenti di percorso' la procedura potrebbe registrare nuovi ritardi e l'avvicendamento tra l'attuale e la nuova Commissione potrebbe slittare anche all'inizio del prossimo anno.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"Il progetto è stato cofinanziato dall'Unione europea nel quadro del programma di sovvenzioni del Parlamento europeo nell'ambito della comunicazione. Il Parlamento europeo non ha partecipato alla sua preparazione e non è in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto, né si considera da essi vincolato. Gli autori, le persone intervistate, gli editori o i distributori del programma ne sono gli unici responsabili, conformemente al diritto applicabile. Inoltre il Parlamento europeo non può essere ritenuto responsabile di eventuali danni diretti o indiretti derivanti dalla realizzazione del progetto."