Covid: per l'Ue l'Emilia-Romagna è già 'rosso scuro'

Nelle ultime 24 ore 25 morti, casi attivi vicini a quota 50mila

Per il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) l'Emilia-Romagna è 'rosso scuro'. Una classificazione (che condivide con il Trentino Alto-Adige) dovuta all'altissima incidenza dei contagi e che potrebbe far cambiare presto colore all'intera regione. A livello locale si è già corsi ai ripari: attualmente Modena e Bologna sono rosse, Rimini, Cesena, Ravenna e Reggio Emilia arancione scuro, le altre province arancione 'semplice'. I dati del monitoraggio, e la conseguente ordinanza del ministro della Salute, potrebbero però uniformare la colorazione.

A pesare due parametri in particolare: l'indice Rt, che misura l'incidenza dei contagi e che sarà sensibilmente al di sopra di quota uno, e l'occupazione dei letti in terapia intensiva che continuano a crescere: a Bologna e Modena in particolare le strutture ospedaliere sono già a durissima prova.

Anche i numeri che emergono dal bollettino quotidiano dipingono una situazione molto problematica: sono infatti 2.545 i nuovi casi di positività al Cronavirus scoperti nelle ultime 24 ore e individuati sulla base di 38.321 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano 25 nuove vittime. Dei nuovi contagiati, 1.101 sono asintomatici, Bologna (673, di cui 111 a Imola) e Modena (442) continuano a essere le province con il numero più alto di contagi. I casi attivi salgono a 48.128, il 94% dei quali in isolamento a casa perché non necessitano di particolari cure. I ricoveri, però, continuano a crescere: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 259 (+8 rispetto a ieri), 2.600 quelli negli altri reparti Covid (+75).

"Adesso - dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini che incontrerà il nuovo commissario, il generale Figliuolo - la priorità è una: vaccinare! Vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile". In marzo in Emilia-Romagna è previsto l'arrivo di 626 mila dosi di vaccino anti-Covid, che si aggiungono alle quasi 560mila ricevute, di cui 427.800 (oltre il 76%), già utilizzate. Il 15% del quantitativo consegnato del vaccino Pfizer e Moderna è stato tenuto a disposizione per garantire la somministrazione della seconda dose in caso di ritardi nelle forniture, come avvenuto sia in febbraio sia in marzo.

Al 4 marzo sono 146.039 i cittadini immunizzati, quelli cioè che nei 110 punti vaccinali operativi su tutto il territorio da Piacenza a Rimini, hanno completato la vaccinazione: oltre il 10% dell'intero dato nazionale.

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