Scuola di Rimini cambia progetto, in chiave anti-Covid

Più superfici aeranti, spazi modulabili, pavimentazione continua

Il Comune l'ha definita "la prima scuola post-Covid d'Italia". Sono quasi ultimati i lavori della nuova scuola primaria Montessori di Rimini il cui progetto è stato cambiato durante il lockdown in chiave anti-contagio. "Se non sono sicure le scuole, come fa ad esserlo il resto del Paese", ha detto l'assessore comunale ai Servizi educativi Mattia Morolli a margine della presentazione dell'istituto. Al suo interno, impiantisti e carpentieri stanno ancora ultimando i lavori.

Le superfici aeranti sono state aumentate. Per gli spazi sia interni che esterni è stata scelta la modularità, mentre la pavimentazione in pvc è stata resa continua e omogenea per potenziare l'igiene. Queste le migliorie apportate al progetto della scuola, i cui lavori erano stati bloccati per la pandemia e che lunedì accoglierà gli studenti in dieci aule dotate di una nuova serie di arredi e banchi monoposto, "che non sono quelli dell'Azzolina", precisa Morolli. L'investimento complessivo è di 2,7 milioni di euro, per metà finanziati dal ministero dell'Istruzione. L'edificio sarà ad impatto energetico zero, avrà un ampio giardino e tra i materiali utilizzati vi sono legno, stoffa, carta, vetro e metalli, "gli stessi utilizzati dal metodo Montessori per offrire al bambino esperienze sensoriali a tutto tondo", spiegano dal Comune.

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