Imprese straniere in E-R: crescita rallenta, +1,9% a settembre

Dato più basso dal 2012, la regione è undicesima in Italia

Rallenta sensibilmente la crescita delle imprese straniere in Emilia-Romagna: il +1,9% fatto registrare a settembre, rispetto all'anno scorso, è il dato più contenuto riferito al terzo trimestre dell'anno dal 2012 a oggi. Quasi certamente un effetto della riduzione dell'intero insieme delle aziende, sceso dell'1,1%. L'Emilia-Romagna è così all'11/esimo posto tra le regioni italiane per aumento delle imprese straniere, davanti alla Lombardia (+1,5%) e dietro al Veneto (+2,7%). È quanto emerge da un'analisi diffusa da Unioncamere Emilia-Romagna.

Al 30 settembre, secondo il report, le imprese attive straniere risultano essere 49.099 (il 12,2% del totale) con un aumento in un anno di 937 unità, pari a un più 1,9%. Nel Paese, la crescita delle imprese straniere (quasi 547mila, pari al 10,6% del totale) risulta analoga (+1,9%), mentre la diminuzione delle altre imprese è più lenta (-0,5%). Nel dettaglio, riguardo ai settori di attività economica, l'ambito servizi, con 693 imprese in più, cresce del 2,8%.

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