Sospetto caso di morbillo in una scuola materna

A Faenza, bimbi invitati ad anticipare secondo richiamo vaccino

C'è un sospetto caso di morbillo in una scuola dell'infanzia di Faenza, in provincia di Ravenna. In attesa degli esiti di laboratorio, l'Ausl Romagna ha avviato l'indagine epidemiologica e ha chiesto alle famiglie degli altri bimbi che frequentano l'istituto di anticipare, nel caso non lo abbiano già fatto, il secondo richiamo del vaccino contro il virus. Il caso, di cui dà conto stampa locale, arriva a qualche settimana dalla scadenza stabilita dalla legge secondo la quale dal 10 marzo scorso tutte le scuole materne e gli asili nido non avrebbero potuto più accogliere i bambini non vaccinati.

La profilassi è scattata anche per insegnanti e adulti eventualmente non vaccinati. Tra l'altro a causa del focolaio epidemico di morbillo esistente nel Riminese, nei giorni scorsi la stessa Ausl Romagna aveva promosso una campagna di vaccinazione straordinaria per giovani e adulti non immunizzati.

Sei casi sospetti a Parma tra ragazzi - Sei sospetti casi di morbillo sono stati segnalati oggi dalla Ausl a Parma: si tratta di ragazzi di età compresa tra 22 e 29 anni. In attesa della conferma dagli esami di laboratorio, l'Ausl ha fatto sapere di aver avviato un'indagine epidemiologica per ricostruire i contatti che i giovani hanno avuto nei giorni scorsi. Familiari, amici e colleghi sono stati invitati a vaccinarsi, qualora non lo fossero o non abbiano avuto la malattia. Dei sei casi segnalati, cinque sono ricoverati all'ospedale Maggiore di Parma, trattati con terapia farmacologica. Nessuno di loro è in gravi condizioni e per uno le dimissioni sono previste oggi pomeriggio. Per la sesta persona il decorso della malattia è a casa. L'esito degli esami per la conferma sul virus - in corso nel laboratorio del Sant'Orsola di Bologna - sono attesi entro qualche giorno, prima di Pasqua.

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