Un mese per visitare il Giardino dell'Iris

Dal 25 aprile . Un orto botanico unico in Europa

Redazione ANSA FIRENZE

   FIRENZE- Riapre al pubblico per un mese, come ogni anno, il Giardino dell'Iris di Firenze, unico orto botanico in Europa dedicato esclusivamente a questo fiore che è anche il simbolo della città. E torna, dopo due anni di assenza, il concorso internazionale per il più bel fiore di iris o giaggiolo come pure viene chiamato, a cui si deve la nascita del Giardino stesso oltre mezzo secolo fa.
    Il via alle visite dal 25 aprile (anche se già sabato prossimo ci sarà un anticipo di apertura): dal giorno in cui si festeggia la Liberazione e fino al 21 maggio si potranno ammirare decine di varietà, nei più diversi colori, nel podere di due ettari che sorge sotto piazzale Michelangelo, di proprietà comunale ma gestito da sempre dalla Società italiana dell'iris. Quest'anno si è anche aggiunta una nuova collezione giapponese, acquatica, donata da un 'cultore' italiano.
    Riguardo al concorso, se nel 2015 lavori di restauro, che portarono al recupero di tutte le specie custodite compresa una risalente al 1934, ne impedirono lo svolgimento mentre l'anno scorso fu colpa del clima che non consentì uno sviluppo delle piante adeguato al disciplinare, quest'anno vedrà in gara un centinaio di varietà proposte da specialisti e semplici appassionati provenienti da tutto il mondo. Le loro creazioni, coltivate per tre anni nello stesso Giardino prima di essere giudicate, saranno sottoposte al vaglio di cinque esperti che valuteranno dal gioco di colori dell'iris alle dimensioni, dalla resistenza dello stelo al numero dei boccioli.
    La nascita del Giardino risale al 1954, per ospitare appunto un concorso internazionale per le migliori varieta' della pianta, il 'Premio Firenze', su iniziativa di Flaminia Specht e Nita Stross Radicati, membri della Societa' italiana Amici dei fiori e appassionate ibridatrici che ritenevano Firenze la sede naturale della gara, proprio per il legame con questo fiore. Un concorso arrivato nel 2004 a contare anche 150 nuove varieta' in gara. Il Giardino è anche meta di botanici, ibridatori e orticoltori provenienti da più paesi per l'interesse scientifico che riveste in quanto importante riserva di germoplasma, ovvero banca dei geni dell'iris. Più curiosa invece l'idea del presidente della Società dell'iris, Vincenzo Corti, che rifacendosi alla Carta di Peters - mappa del mondo realizzata negli anni '70 dal cartografo tedesco Arno Peters secondo il quale il meridiano zero invece che a Greenwich dovrebbe passare da Firenze - propone il Giardino dell'Iris come sostituto del Greenwich park.(ANSA).
   

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