Liutaio fa rivivere strumenti antichi

Ricostruiti a Cefalù modelli di epoca arabo-normanna

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 11 DIC - L'idea di far rivivere gli antichi strumenti musicali arabo-normanni è nata da un'osservazione dei soffitti intagliati e dipinti della cappella palatina di Palermo e della cattedrale di Cefalù. Tra i tanti personaggi raffigurati, anche danzatori e musici che suonano con strumenti a corde. Nella cultura e nella pratica musicale di oggi quegli strumenti non esistono più oppure si sono evoluti. Ne restano le tracce nell'iconografia dell'arte bizantina oppure nelle fonti letterarie. A riportarli in vita è ora Adelmo Napoli, uno studioso e operatore d'arte che è stato anche docente e preside del liceo artistico di Cefalù. Napoli ha studiato gli strumenti dipinti a partire dal contesto storico-culturale in cui i dipinti vennero eseguiti. La cappella palatina e la cattedrale di Cefalù risalgono al periodo normanno. Ma gli strumenti musicali sono di origine araba. La contaminazione si spiega con la persistenza dell'influenza araba anche dopo la conquista normanna e con la linea di tolleranza avviata da Ruggero.
   

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