Musei: con Quadrio il Mao vuol diventare internazionale

Neo direttore arte orientale Torino, in network arte e cultura

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 21 DIC - Inserire il Mao-Museo di Arte Orientale di Torino nei maggiori network di arte e di cultura orientale al mondo: è l'obiettivo del nuovo direttore Davide Quadrio, tra i maggiori esperti internazionali del settore, con esperienza presso le maggiori istituzioni culturali cinesi e asiatiche.
    "Questo Museo è di rara bellezza e ha collezioni preziose non sufficientemente conosciute dalla comunità internazionale - osserva il neo direttore, operativo da febbraio per 4 anni - e forse neppure da tanti torinesi, cinesi, giapponesi e coreani residenti in città. Credo che la scelta caduta su di me voglia proprio sottolineare la volontà di internazionalizzare del museo. In questi anni ho lavorato proprio su questa linea".
    Quadrio, curatore a Torino della mostra in corso 'Hub India', cita alcuni dei network e degli enti più importanti al mondo con i quali vuole mettere in contatto il Mao. Tra questi l'Asia Art Archive di Hong Kong, il China Art Center di Manchester, Casa Asia di Barcellona, Asia Week di New York, Asia Fair di Parigi. "Le mostre sono un parte importante dell'attivitò di un museo - spiega - ma credo che possa e debba diventare un attivatore di cultura a 360 gradi".
    Il neo direttore "è un produttore culturale di livello internazionale, che da anni vive tra Asia ed Europa, particolarmente attento alla divulgazione scientifica e artistica, come dimostrano i suoi più grandi progetti, come il BizArt Center, il primo laboratorio artistico indipendente no-profit di Shanghai, e la piattaforma Arthub, tra le più importanti istituzioni artistiche cinesi", sottolinea il presidente di Fondazione Torino Musei, Maurizio Cibrario.
    (ANSA).
   

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