I 'Respiri di viaggio' negli scatti di Elio Ciol

Casarsa dedica una personale al maestro che compie 92 anni

Redazione ANSA CASARSA DELLA DELIZIA

CASARSA DELLA DELIZIA - Un'esposizione di 120 opere, di cui la gran parte inedite e molte a colori, che documenta 30 anni di viaggi di Elio Ciol, dalle sponde del Mediterraneo all'Est europeo, dal Medio Oriente lungo la Via della Seta fino a toccare Cina e Mongolia: "momenti di privato incanto" di fronte a nuove, inaspettate armonie per scoprire l'arte di Ciol, alla ricerca della vera essenza dei luoghi. Si apre a Casarsa della Delizia (Pordenone), la mostra "Respiri di viaggio" che la città dedica al suo figlio illustre, Elio Ciol, autorevole maestro della fotografia contemporanea, le cui opere sono acquisite dalle collezioni permanenti di alcuni tra i più importanti musei del mondo, fra i quali il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, i Musei Vaticani a Roma, il il Museo Pushkin di Mosca.
    Fino a giugno, gli scatti di Ciol saranno esposti, su iniziativa del Comune, nella sala consiliare dell'ex municipio di Casarsa, storico edificio progettato dall'architetto Gino Valle, situato a poche centinaia di metri dalla casa materna di Pier Paolo Pasolini, cantore appassionato di quella incorrotta civiltà contadina del Friuli di cui lo stesso Ciol fu tra i più intensi testimoni, accanto al poeta, e ad altre figure di riferimento intellettuale e morale, quale padre David Maria Turoldo, che il fotografo affiancò nel 1962 sul set del film "Gli Ultimi".
    La mostra - ingresso libero - è curata da Fulvio Dell'Agnese (che si è occupato anche del catalogo per Punto Marte editore) e si apre nel giorno in cui il maestro celebra il suo 92esimo compleanno.
   

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