Fotografia: Erwitt, McCurry e Mitidieri per diritti bambini

Le foto dei tre autori per la prima volta insieme a Bologna

Redazione ANSA BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 20 NOV - Il gioco, il divertimento, lo studio, la salute, ma anche i diritti negati, la povertà, lo sfruttamento, la guerra. In occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e dei 30 anni della Convenzione Onu, inaugura a Bologna la mostra fotografica 'Children', in programma all'Auditorium Enzo Biagi della biblioteca Salaborsa fino al 6 gennaio.
    Promossa da Legacoop Bologna e Legacoopsociali, curata da Monica Fantini e Fabio Lazzari con foto a cura di Biba Giacchetti, la mostra presenta, per la prima volta insieme, gli scatti di Elliott Erwitt, Steve McCurry e Dario Mitidieri: tre autori profondamente diversi dal punto di vista espressivo, ma accomunati dalla volontà di testimoniare in prima persona la partecipazione emotiva alle vicende dei bambini che hanno incontrato negli angoli più remoti del mondo, "dove il diritto primario all'esistenza e quelli irrinunciabili all'uguaglianza, alla giustizia, alla libertà e alla pace, vengono calpestati nel silenzio e nell'oblio".
    Le immagini di Steve McCurry sono sempre a colori e producono un senso di stupore e di meraviglia per l'eccezionalità espressiva del momento e l'intensità degli sguardi che l'autore è riuscito a catturare. Nel caso di Dario Mitidieri, la scelta di utilizzare il bianco e nero e l'apparente normalità delle scene producono un tipo di partecipazione emotiva diversa ma ugualmente forte, rendendo in modo efficace quella che Hannah Arendt definiva "la banalità del male". Elliott Erwitt scandisce invece nell'infanzia il tempo nel suo scorrere, nel suo farsi futuro e storia insieme. Tema prevalente di tutti gli autori è quello del gioco, spesso senza il sorriso e la spensieratezza che dovrebbero accompagnare questa attività fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle bambine e dei bambini. E al gioco si richiama anche la scenografia di Peter Bottazzi, che colloca le immagini di McCurry, Mitidieri ed Erwitt su strutture che rimandano alle giostre, ai blocchi di legno per le costruzioni e ad un abaco, simboli del diritto al divertimento, alla fantasia e all'istruzione. (ANSA).
   

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