Cartoguida Michelin sulla Food valley

Da Reggio Emilia, a Parma a Piacenza fra arte e prodotti tipici

Redazione ANSA REGGIO EMILIA

REGGIO EMILIA - Michelin ha presentato al teatro Valli di Reggio Emilia la 'Travel&Food Map Destinazione Emilia', che comprende le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Si tratta di una nuova Cartoguida, dal 3 aprile disponibile nelle librerie e negli uffici di promozione turistica. Un prodotto editoriale - che sarà tradotto anche in inglese - che aggrega i prodotti tipici del territorio, i punti di interesse artistico-culturale segnalati nella Guida Verde Michelin e i ristoranti di qualità selezionati dagli ispettori della Guida Rossa Michelin per costruire percorsi inediti e alternativi e per disegnare itinerari non ancora evidenziati sulle mappe del turismo.
    "La Cartoguida Travel and Food Map Destinazione Emilia - ha spiegato Philippe Orain, direttore editoriale e capo redattore delle Guide Verdi Michelin - è una risposta alla crescita del turismo enogastronomico in questa area ed è coerente con l'obiettivo di Michelin: promuovere la mobilità offrendo nel contempo la miglior esperienza di viaggio". "Destinazione Turistica Emilia - ha aggiunto Pierangelo Romersi, direttore Destinazione Turistica Emilia - è l'epicentro della Food Valley Italiana. Con oltre 15 prodotti tipici riconosciuti con il marchio Dop e Igp e circa 500 produttori, tra caseifici, prosciuttifici e cantine pronte ad accogliere i visitatori, rappresenta il luogo ideale per vivere una esperienza culturale e di scoperta. La nuova Food and Map Travel è uno strumento ricco di informazioni per i turisti che potranno scegliere attraverso una grafica intuitiva tra la moltitudine di opportunità; il nostro è un territorio che piace molto e lo confermano i dati sui flussi turistici: in media +6% sui pernottamenti e +5,6% di presenze".
    Gli stessi ristoranti di qualità, oggi, rappresentano una meta turistica, tale da creare un fenomeno definito 'Taste Tourism'. Lo si legge nei dati emersi dallo studio condotto da Jfc che attesta che l'indotto sul territorio di Destinazione Turistica Emilia generato da 8 ristoranti stellati e da 11 bib gourmand è di circa 12 milioni di euro l'anno; solo nel 2018 gli ospiti di questi 19 ristoranti hanno sfiorato le 200mila unità. "I dati derivanti dallo studio confermano che anche i ristoranti di qualità sono dei 'driver economici' e, allo stesso tempo, delle agenzie turistiche del territorio. Ne promuovono l'economia valorizzando i prodotti e i produttori locali e la cultura", ha concluso Massimo Ferruzzi, amministratore unico di Jfc. (ANSA).
   

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