A Catanzaro mostra sulla Shoah

Fino al 25 aprile al Complesso San Giovanni

Redazione ANSA CATANZARO

CATANZARO - Un percorso altamente evocativo in cui molteplici linguaggi comunicativi si intersecano costantemente per narrare la Shoah una della pagine più complesse del Novecento. E' quanto propone il progetto culturale inedito "Solo per colpa di essere nati", promosso dalla 4culture Srls in collaborazione con E-bag Srl con il sostegno della Regione Calabria in programma al complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro fino al 25 aprile 2019.
    L'iniziativa ha il patrocinio di Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane), della Fondazione Museo della Shoah di Roma, del'Ufficio scolastico regionale per la Calabria e può contare su partnership con Soprintendenza speciale archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Archivio storico comunale "E. Zinzi", la Biblioteca comunale "De Nobili" e March - Museo archeologico e numismatico provinciale di Catanzaro.
    Nucleo centrale della mostra "Solo per colpa di essere nati" è un ciclo di 30 dipinti dedicati alla Shoah, ai valori della memoria e della resistenza e numerose saranno le attività culturali di approfondimento tematico rivolte al pubblico di tutte le età, dai bambini agli adulti. Ampio spazio, nel percorso espositivo, che ha ottenuto il plauso della senatrice a vita Liliana Segre, verrà dedicato al mondo della scuola."Visite guidate, laboratori creativi e didattici risponderanno - spiegano gli organizzatori - alle finalità formative ed istruttive essenziali come ausilio per la crescita culturale di ogni giovane visitatore, affinché anche tra le nuove generazioni sia vivo il ricordo di ciò che è stato, per essere vigili sentinelle contro ogni forma di persecuzione razziale e di privazione dei diritti fondamentali dell'uomo". La mostra è incentrata sul ciclo di opere dedicate alla Shoah realizzate dall'artista italo-americano Frank Denota che fa ricorso al linguaggio figurativo della Street art. Queste opere sono state esposte al Vilna Shul, il Centro per la cultura ebraica di Boston e alla Camera dei deputati. La curatela delle opere è stata affidata a Francesca Barbi Marinetti, ideatrice e promotrice di rassegne artistiche e culturali e responsabile dell'Archivio dei nonni paterni Filippo Tommaso Marinetti e Benedetta Cappa. La direzione scientifica dei contenuti storici che corredano l'intera esposizione è stata affidata a Daniel Fishman, già direttore del Bollettino Comunità Ebraica di Milano, scrittore edito anche dalla casa editrice La Giuntina, fondata nel 1980 e specializzata in cultura ebraica.
    All'interno del percorso espositivo ci sarà anche un pezzo di storia tutta calabrese. Un approfondimento, infatti, verrà dedicato al campo di internamento fascista di Ferramonti di Tarsia, il più grande campo per ebrei stranieri, apolidi ed antifascisti. Frank Denota, per l'occasione, realizzerà un'opera inedita dedicata a Ferramonti di Tarsia che sarà esposta in prima assoluta nella mostra. A disposizione dei visitatori anche elementi multimediali che consentiranno di incrociare la narrazione ricreando un contesto multisensoriale.
   

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