Le mostre del week end, da Raffaello a Giulio Romano

Appuntamento con Macchiaioli a Lecco e Impressionisti a Roma

di Marzia Apice ROMA

ROMA - Sono senza dubbio Raffaello e Giulio Romano i due grandi protagonisti delle mostre del prossimo weekend, accanto agli esponenti del movimento dei Macchiaioli e ai grandi pittori impressionisti.

 

VICENZA - E' il continuo riferimento alla tradizione delle icone e alle tematiche del sacro che ispirarono molti artisti dell'Avanguardia russa dalla fine dell'800 in poi il filo conduttore della mostra "Kandinskij, Goncarova, Chagall. Sacro e bellezza nell'arte russa", allestita dal 5 ottobre presso Gallerie d'Italia - Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. In programma fino al 26 gennaio e curata da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, l'esposizione presenta al pubblico il confronto tra 19 icone russe, tutte appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo, e 45 opere, molte mai viste in Italia, realizzate tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, provenienti per la maggior parte dal più importante museo di arte russa di Mosca, la Galleria Tret'jakov, e inoltre dai musei di Yaroslav, Astrakhan, dal MMOMA e dal Museo dello Spettacolo Bakhrushin di Mosca, nonché dal Musée National Marc Chagall di Nizza e dal Museum of Modern Art Costakis Collection di Salonicco.

MILANO - Al Museo del Novecento, dal 4 ottobre al 1 marzo, è allestita la più ampia retrospettiva milanese degli ultimi 50 anni dedicata a Filippo de Pisis. Esposti al pubblico oltre 90 dipinti, tra i più 'lirici' della sua produzione, provenienti dalle principali collezioni museali italiane, in un percorso cronologico volto a svelare ogni aspetto del mondo dell'artista. È Arman, uno degli esponenti più noti e apprezzati del Nouveau Réalisme, al centro della monografica in programma alla Galleria Tornabuoni Arte dal 5 ottobre al 6 dicembre. Dalle Accumulations alle frammentazioni, il percorso documenta l'intera ricerca artistica di Arman, dai primi anni '50 in poi.

    URBINO - Si intitola "Raffaello e gli amici di Urbino" la grande mostra pensata in vista del 2020, anno in cui si celebrano i 500 anni dalla morte dell'artista. Allestita a Palazzo Ducale dal 3 ottobre al 19 gennaio, l'esposizione evidenzia le relazioni tra Raffaello e alcuni artisti attivi a Urbino nella sua epoca, tra cui Girolamo Genga e Timoteo Viti.

    LECCO - Dal 4 ottobre al 19 gennaio Palazzo delle Paure accoglie "I Macchiaioli. Storia di una rivoluzione d'arte", mostra che ripercorre la storia del movimento artistico ottocentesco. Il percorso presenta circa 60 opere e documenta il senso di ribellione al sistema accademico e la predilezione del vero in pittura da parte di un gruppo di importanti artisti, tra cui anche Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Silvestro Lega.

    MANTOVA - A Palazzo Ducale si apre il 6 ottobre "Con nuova e stravagante maniera", mostra che celebra l'arte di Giulio Romano a Mantova. Nata grazie alla collaborazione tra il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e il Musée du Louvre di Parigi, l'esposizione presenta fino al 6 gennaio una ricca selezione di disegni, oltre a dipinti, stampe e maioliche.

ROMA - Oltre 50 opere di pittori tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Gauguin, Morisot, provenienti da collezioni private raramente accessibili, compongono la mostra "Impressionisti segreti", a Palazzo Bonaparte dal 6 ottobre all'8 marzo. I dipinti mettono in luce gli aspetti principali del movimento Impressionista, tracciando la sua storia a partire dal 1870. A Palazzo delle Esposizioni dal 4 ottobre arriva "Tecniche d'evasione. Strategie sovversive e derisione del potere nell'avanguardia ungherese degli anni '60 e '70" che raccoglie le opere di un gruppo di artisti dissidenti ungheresi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta. Il progetto, allestito fino al 6 gennaio, accoglie disegni, sculture, fotografie, cartoline, dattiloscritti, manifesti, libri, opere e documenti, una straordinaria raccolta messa in salvo dal Museo Ludwig di Budapest.

    GENOVA - A Palazzo Ducale dal 5 ottobre al 1 marzo la mostra "Anni Venti in Italia. L'età dell'incertezza" che presenta circa 100 opere - tra dipinti, sculture, disegni - dei grandi protagonisti dell'arte italiana di quegli anni, tra cui Carrà, Casorati, de Chirico, Arturo Martini, Severini, Sironi, Depero, suddivise in 9 sezioni. Nel percorso viene indagata la risposta dell'arte al complesso contesto storico, sociale, politico, culturale del secondo decennio del '900. 

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