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Sardinia Call2Action, protagonista turismo enogastronomico

Terzo appuntamento a Olbia iniziativa Geasar e Regione

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OLBIA -Si apre mercoledì 20 giugno a Olbia la tre giorni dedicata al "Turismo enogastronomico", terzo appuntamento di Sardinia Tourism Call2Action, il ciclo di incontri professionalizzanti organizzato dall'assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio e dalla Geasar, società di gestione dell'aeroporto "Costa Smeralda", rivolto agli stakeholder del mondo turistico isolano.
In tre giorni, dal 20 al 22 giugno, nella sala congressi dell'aeroporto di Olbia, esperti del settore si alterneranno per illustrare le loro relazioni sul turismo enogastronomico e su come questo possa essere uno degli elementi strategici per lo sviluppo economico di territori a vocazione turistica. Il programma prevede l'introduzione dei lavori da parte degli esponenti Geasar, il saluto dell'assessora regionale al Turismo, Barbara Argiolas, quindi la parola passerà agli esperti, tra i quali Josep Ejarque, responsabile del progetto turistico strategico della Regione Sardegna, Roberta Garibaldi, ambasciatrice della World Food Travel Association, e Andrea Sini che illustrerà l'innovativo programma di Karasardegna.it, Hospitality e-commerce dedicato alle strutture ricettive.
Giovedì 21 giugno è previsto un focus sul mercato olandese e su come strutturare e ideare prodotti e itinerari enogastronomici. Venerdì 22 giugno sarà dedicato a un educational tour in Gallura, riservato a stampa e operatori specializzati. "Il turismo enogastronomico - afferma Barbara Argiolas - è uno dei segmenti strategici per lo sviluppo del nostro modello di sviluppo turistico sostenibile. Il connubio cibo, territorio, cultura e comunità infatti racchiude un'esperienza che si può offrire al viaggiatore che soggiorna in Sardegna ma all'interno di un prodotto strutturato, di qualità e vendibile, che offra una pluralità di proposte innovative ed esperienze autentiche che permettano di entrare in contatto con la nostra identità. Nel turismo enogastronomico la dimensione esperienziale è fondante e lega, a volte per sempre, il turista a luoghi, prodotti e comunità visitate. Non basta più il semplice consumo dei prodotti tipici, l'aspirazione è conoscerne origini, processi e modalità di produzione e, attraverso questi, il territorio, le vicende storiche, artistiche e sociali. Ma per noi, l'agroalimentare non è soltanto un'esperienza da offrire al viaggiatore che soggiorna in Sardegna. Il turismo infatti può aiutare a incrementare le esportazioni delle nostre produzioni e avere un impatto sul sistema territoriale, dando per esempio, al turista la possibilità di acquistare nel suo paese le specialità che ha conosciuto da noi".

In collaborazione con:
Geasar

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