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Veratour, fatturato 2017 oltre 200 mln, è record

Viaggi tailor-made, ripresa e ritorno Mar Rosso spingono gruppo

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MILANO - La moderata ripresa dell'economia italiana unita al ritorno di destinazioni come Egitto e Tunisia, fortemente penalizzate negli ultimi anni, spingono la crescita di Veratour. Il gruppo italiano dei villaggi turistici ha chiuso il 2017 con un fatturato record a 204 milioni di euro (per la prima volta vengono superati i 200 milioni) in aumento del 15% rispetto al 2016 e un utile netto stimato in circa 8 milioni di euro. Per l'amministratore delegato e fondatore nel 1990 del tour operator, Carlo Pompili, quello ottenuto nel 2017 "è un risultato straordinario che premia il nostro impegno da quasi trent'anni. Il primo ringraziamento – ha aggiunto - va agli oltre 150 dipendenti in sede" a Roma "e ai circa 800 collaboratori che operano nei nostri villaggi in alcuni degli angoli più belli del mondo", oltre alle "agenzie di viaggio che sono il nostro unico canale di vendita".
Il bilancio 2017 e i piani di sviluppo di Veratour sono stati presentati a Milano dai vertici dell'azienda che fa capo alla famiglia Pompili. "I fattori di crescita interni vanno individuati nel lancio nel 2017 di tre nuovi villaggi, due in Italia (Puglia e Calabria) e uno alle Maldive, oltre a tre cambi di strutture su destinazioni già coperte, Mauritius, Kos (Grecia) e Marsa Alam (Egitto)" ha spiegato il direttore commerciale, Massimo Broccoli.
Se il core business di Veratour restano dunque i villaggi turistici - nei prossimi tre anni il tour operator investirà circa 30 milioni di euro per incrementare l'offerta, puntando a inserire altre 5-6 strutture nel proprio catalogo – si fa sempre più incisiva l'influenza del settore "linea", ossia i villaggi tailor-made che offrono vacanze personalizzate con l'ausilio di voli non charter, in crescita del 20%. Quanto alle mete, la distribuzione geografica del fatturato vede protagonista il Mediterraneo (Italia esclusa) con le Isole Canarie (33%), seguito da Caraibi e Usa (26%), Oceano Indiano, Medio ed Estremo Oriente (18%) e da Egitto, Mar Rosso e Tunisia, che dal 3% del 2016 (il minimo storico) passano all'8%. Bene anche l'Italia che da sola pesa il 15% sul fatturato.
Per l'estate 2018 Veratour propone 40 strutture (di cui 4 resort) in 17 Paesi tra Europa, Africa, Asia e America Latina. Per la stagione "ci aspettiamo ancora un Mediterraneo protagonista, sicuramente con Spagna e Grecia, ma anche un'Italia che si conferma in cima ai desideri" ha affermato il direttore generale dell'azienda, Stefano Pompili.
"La crescita registrata negli ultimi anni per Veratour – ha aggiunto - è sicuramente indice di una timida ripresa nel nostro Paese, con una capacità di spesa delle famiglie italiane sicuramente aumentata. Tuttavia la crescita del settore turistico è anche frutto di una diversa percezione della vacanza che è oggi percepita giustamente come indispensabile per il benessere della persona, per questo diventa un elemento importante del budget familiare".

In collaborazione con:
Veratour

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