New European Bauhaus, un'onda di creatività attraversa l'Europa

von der Leyen al Maxxi, 'guardiamo al futuro partendo dal basso'

di Marzia Apice ROMA

Un'onda di creatività e di bellezza attraversa l'Europa, richiamando tutti alla responsabilità di costruire un futuro inclusivo e sostenibile: si apre oggi il Festival Internazionale New European Bauhaus - NEB con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che dal Maxxi di Roma dà il via ufficiale alla manifestazione, in programma dal 9 al 12 giugno principalmente a Bruxelles, ma con oltre 300 eventi online e in presenza in tutti i paesi dell'Unione. Ispirandosi all'approccio multidisciplinare proprio della scuola d'arte Bauhaus, nata in Germania nel 1919, il NEB si propone di coinvolgere architetti e scienziati, artisti e imprenditori, designer e semplici cittadini per lavorare insieme, formando una comunità coesa in cui non ci siano divisioni tra scienza, educazione, impegno civile, cultura e tecnologia. Una nuova consapevolezza, ribadita oggi da von der Leyen, accolta dal ministro della Cultura Dario Franceschini e da Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi: "Il ruolo del nuovo Bauhaus è chiaro: siamo arrivati al limite, abbiamo preso più di quanto abbiamo dato, ora ci deve essere un'inversione di rotta. Serve una legge sul clima, servono cifre, valutazioni, prove che vengono dalla scienza, ma con il Green Deal europeo c'è un movimento che arriva dal basso e l'anima è proprio il New European Bauhaus. Da questo festival mi aspetto non solo di celebrare noi stessi, le nostre tante competenze da incanalare nel New European Bauhaus, ma anche di guardare al futuro". Da qui il riferimento inevitabile alla guerra: "Oggi ci sarà un incontro con il sindaco di Mariupol e un architetto ucraino per ricostruire l'Ucraina: è un dovere farlo e lo faremo nel modo giusto", ha aggiunto von der Leyen, ricordando l'esemplare lavoro svolto da Diébédo Francis Kéré, pioniere dell'architettura sostenibile e vincitore del Pritzker Prize 2022, presente anche lui all'inaugurazione di oggi. "E' incredibile vedere così tanti eventi in programma in questa manifestazione, molti anche in Italia, Paese che voglio ringraziare, perché è entusiasta e in prima linea", ha proseguito ancora la presidente, guardando dallo schermo in sala i tanti collegamenti in diretta con i Paesi che partecipano al NEB, il Belgio ovviamente, ma anche Danimarca e Austria, Estonia e Germania, Cipro, Lettonia e Spagna. Che il mondo della cultura sia imprescindibile per un futuro finalmente più green e a misura d'uomo è una convinzione anche del ministro Franceschini che, lodando il lavoro della Commissione europea, ha affermato che "possiamo e dobbiamo fare di più tutti insieme per portare la cultura al centro della nuova visione dell'Europa, in cui il cambiamento accade grazie alla progettazione". E ha aggiunto: "La cultura offre comprensione, dialogo, soluzione contribuendo all'impegno ambientale e sociale. Abbiamo bisogno di saggezza, ecco perché a Napoli a giugno riuniremo tutti i ministri della Cultura europei per lanciare insieme agli Stati membri un nuovo processo di cooperazione culturale". Non è un caso che il vento di cambiamento promesso dal NEB in Italia passi proprio dal Maxxi, la cui Piazza Alighiero Boetti oggi era colorata da Brainforest opera di Pascale Marthine Tayou: un grande albero con tante maschere appese ai rami, al centro di una fontana ovoidale, che evoca la natura che fiorisce dal cuore della città eterna, una sorta di omaggio ai temi della giornata. Il museo capitolino da qui ai prossimi 4-5 anni ha infatti in cantiere il Grande Maxxi, "progetto di evoluzione nel quale vogliamo concretizzare proprio i cardini del New European Bauhaus: con un investimento di quasi 40 milioni di euro realizzeremo un centro di ricerca per progetti di rigenerazione urbana, estenderemo i nostri confini e faremo lavorare insieme artisti, architetti, scienziati per le città del futuro", ha spiegato la presidente Melandri, ricordando che l'inaugurazione odierna è dedicata a "David Sassoli e al suo impegno, come deputato e come presidente del Parlamento europeo, per i valori che celebriamo oggi tutti insieme".

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