Tutti a piedi per la Giornata Nazionale del Camminare

Con 5 itinerari da scoprire, dall’Alto Adige alla Sicilia

di Ida Bini

BRINDISI - Domenica 13 ottobre si celebra in tutta Italia la Giornata del Camminare, manifestazione promossa dall’associazione Federtrek, che sostiene l’escursionismo come stile di vita responsabile, sostenibile e consapevole. «Siamo convinti», recita il manifesto dell’associazione nata nel 2010, «che promuovere il camminare in città come in collina o in montagna o al mare significhi lavorare per una profonda e positiva trasformazione della società». Camminare fa bene al fisico e allo spirito e fa scoprire anche gli angoli più sconosciuti del nostro territorio: spostarsi lungo i sentieri, i percorsi e i tracciati segnalati – in Italia ce ne sono più di 6mila - è un modo piacevole, tranquillo e sano di conoscere il territorio, che si tratti di città, di borghi o di paesaggi. Le camminate organizzate dall’associazione sono tematiche - storiche, culturali, naturalistiche o urbane – e hanno diversi gradi di difficoltà e durata, lungo le quali si è accompagnati da guide esperte o si è supportati dalla tecnologia con applicazioni o mappe interattive. Gli appuntamenti del trekking si dividono per argomento e regione sul sito: www.giornatadelcamminare.org

Per chi vuole organizzare da solo passeggiate lungo i cammini segnalati, ecco 5 suggerimenti di percorsi da fare durante la Giornata Nazionale del Camminare.

Nel cuore delle Dolomiti altoatesine il leggendario monte Latemar, che domina la Val d’Ega, regala passeggiate memorabili su cammini segnalati: dal rifugio Oberholz e dalla seggiovia di Obereggen partono 8 sentieri tematici del Latemarium, che culminano in una terrazza panoramica a più di 2mila metri d’altezza. Il percorso “Latemar.Natura”, ideale da fare con tutta la famiglia, è un viaggio a piedi tra i boschi, i pascoli e le montagne. Il “Latemar.Panorama”, che si snoda sotto le rocce, offre scorci straordinari e la possibilità di conoscere da vicino le peculiarità geologiche delle vette. Dalla malga Laner Alm attraverso boschi e prati il percorso “Latemar.Relax” scende a Obereggen mentre il sentiero “Latemar.Alp”, accessibile a tutti, attraversa malghe, fattorie e le stazioni interattive dedicate alle Dolomiti, patrimonio dell’Umanità. Seguendo il percorso “Latemar.Art”, invece, ci si immerge nel museo a cielo aperto delle Dolomiti, impreziosito dai lavori di numerosi artisti e artigiani. Gli sportivi amano percorrere il “Latemar.Unesco”, escursione abbastanza impegnativa che sale tra i crepacci fino al rifugio Torre di Pisa, a 2.671 metri d’altezza. Più semplice, infine, è il “Latemar.Meteo”, percorso di un chilometro, senza dislivello, che dal monte Agnello si snoda in direzione della località Tresca e del sentiero geologico del Dos Capèl; il cammino è pensato per scoprire in modo originale gli agenti atmosferici e i suoi effetti sul meteo. Per maggiori informazioni: www.valdega.com

Tra l’Emilia e la Toscana si snoda il cammino di Dante, un lungo percorso che collega con numerose deviazioni Ravenna a Firenze ed è dedicato al Sommo Poeta. L’itinerario tocca i luoghi che Dante attraversò durante il suo esilio, intrapreso nel 1302 in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri saliti al potere a Firenze, e termina a Ravenna, dove ancora oggi sono custodite le sue spoglie. Il percorso attraversa 7 centri urbani, borghi medievali e rinascimentali, paesaggi, colline, pievi romaniche, musei e botteghe artigiane. Oltre alle tappe obbligate - dal battistero di san Giovanni a Firenze alla tomba di Dante a Ravenna – ci sono numerose visite originali come quella alle 33 celebri lapidi dantesche nel quartiere medievale di Firenze o il trekking sull’Appennino romagnolo fino all’eremo di Gamogna, antico complesso monastico del 1053. O, ancora, la tappa alla grotta Tanaccia, una delle più belle della Vena del Gesso di Brisighella nel ravennate, o la visita a palazzo Milzetti di Faenza con i suoi meravigliosi soffitti affrescati in stile neoclassico. Lungo il cammino si possono apprezzare anche l’ottima gastronomia e i vini locali. Per maggiori informazioni: www.viedidante.it

Sull’isola d’Elba il sentiero di Napoleone è un percorso ad anello poco conosciuto e tutto da esplorare: si snoda sulla penisola del golfo di Capo Stella tra Capoliveri e Lacona e si sviluppa interamente sulla lunga e stretta punta che separa le due ampie baie della Stella e di Lacona. E’ uno dei promontori più belli e interessanti dell’Elba, da scoprire a piedi su un percorso segnalato con vista sul mare e sulla costa. La partenza è dalla strada provinciale di Lacona, all’altezza del bivio per la spiaggia di Margidore, dove si segue una strada asfaltata con l’indicazione per Capo di Stella. Lungo il sentiero si può ammirare lo scoglio dei Corbelli, regno incontrastato dei gabbiani; una volta arrivati in cima, la vista spazia dal golfo di Lacona a quello di Stella con il lungo tratto di costa fino all’Innamorata. Il percorso è dedicato a Napoleone che amava questo luogo al punto di volerlo recintare e utilizzare come riserva di caccia personale. Informazioni: www.visitelba.info

Lungo lo storico cammino materano che dalla città dei Sassi arriva a Brindisi, porta dei pellegrini per l’Oriente, si diramano numerose deviazioni e percorsi secondari; tra questi c’è, in terra di Puglia, la Via Ellenica che si snoda per 124 chilometri nella Val d’Itria da Carovigno a Crispiano. Il percorso attraversa un paesaggio incantevole tra querceti e uliveti delimitati da muretti a secco, lungo i quali la terra rossa è punteggiata dalle tradizionali masserie e dai trulli, costruzioni in pietra calcarea a base quadrata e con la punta conica. Si parte da Carovigno e si cammina lungo la piana degli ulivi secolari verso Ostuni, la città bianca che domina l’Adriatico da un colle. Si prosegue poi verso borghi bellissimi e famosi come Cisternino e Locorotondo, dove perdersi in un labirinto di stradine e piazzette bianche; e, ancora, Alberobello con i suoi trulli, patrimonio dell’Unesco, e Martina Franca, cittadina barocca ricca di palazzi storici. L’itinerario termina a Crispiano dopo aver attraversato il bosco delle Pianelle e una grande dolina carsica, camminando tra uliveti e mandorleti. Per maggiori informazioni: https://camminomaterano.it/via-ellenica

In Sicilia è stata recuperata la Magna via Francigena, un percorso di 160 chilometri che si snoda attraverso tre province – Agrigento, Caltanissetta e Palermo - e numerosi borghi tra cui i palermitani Prizzi, Santa Cristina Gela e Castronovo di Sicilia. Solcato per millenni da pellegrini e viaggiatori il percorso di origine normanna, denominata francigena, è una specie di Cammino di Santiago siciliano che collega la Palermo araba alla rocca di Agrigento attraverso antiche vie storiche e paesaggi suggestivi, incrociando la via di transumanza nel territorio di Castronovo di Sicilia. Il percorso permette ai turisti e agli amanti del trekking di avventurarsi nella Sicilia più interna, tra le sue perle rurali. Il tracciato, che può essere diviso in otto tappe da 20-25 chilometri ciascuna, attraversa eremi, santuari e borghi che spesso sono fuori dalle rotte turistiche e che testimoniano la storia normanna e araba dell’isola con numerosi siti archeologici disseminati tra le colline e le alture dell’entroterra. Lungo il percorso sono presenti anche strutture alberghiere e luoghi d’accoglienza che si possono individuare sul sito o scaricando l’app. Informazioni: www.magnaviafrancigena.it

 

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