Silenzio, si viaggia. Si parte per i luoghi privi di rumore e rilassanti

Ecco dove staccare veramente la spina

di Ida Bini

GRAND CANYON - Siete stressati dai continui squilli del cellulare o dalle notifiche dei social? Volete allontanarvi dalla routine del lavoro e disintossicarvi da traffico e rumori? Sono sempre più numerose le proposte di vacanze rilassanti in luoghi tranquilli e solitari, in eremi e monasteri aperti a chi vuole dimenticare le preoccupazioni e ritemprare lo spirito. Le destinazioni “digital detox” sono tra le più richieste tra coloro che cercano luoghi silenziosi e isolati dove staccare la spina dalla tecnologia e dai social. Ecco alcune località e strutture in giro per il mondo dove regna il silenzio e dove l’accoglienza ispirata alla quiete, al riposo e alla meditazione è diventato uno stile di vita. I “viaggi del silenzio”, infatti, regalano salute, un accrescimento spirituale e un modo nuovo di scoprire il mondo.

E’ il sibilo del vento l’unico rumore per chi, all’alba o al tramonto, decide di visitare il Grand Canyon, in Arizona: l’immensa gola di pietra creata dal fiume Colorado, lunga 446 chilometri e profonda fino a 1600 metri, ospita alcune zone completamente isolate e raggiunte da pochissime persone durante tutto l’anno. Lo spettacolo è davvero unico soprattutto se ci si avvicina a piedi sul versante meridionale e si guarda in basso, verso il centro della terra, dove i colori, dal nero al rosso e all’ocra, cambiano a ogni ora. La visita è da evitare durante la giornata quando i punti panoramici si affollano di turisti e le pale degli elicotteri disturbano la quiete.

Sempre negli Stati Uniti ma in Minnesota c’è un luogo che regala un’esperienza esemplare di silenzio assoluto: è la camera anecoica, cioè priva di eco, situata all’interno degli Orfield Labs di Minneapolis (www.orfieldlabs.com), il luogo più silenzioso del mondo, certificato dal Guinness dei primati. La camera è stata progettata per assorbire i suoni: il rumore di fondo misura -9,4 decibel, otto volte di meno della soglia umana di udibilità che è zero decibel. Chiunque sia entrato nella camera sperimentale ha resistito al massimo per 45 minuti, perché gli unici rumori che si percepiscono sono i propri: il battito del cuore, il suono dei polmoni, lo scorrere del sangue e il ronzio delle orecchie. Da impazzire se non si è pronti a una simile avventura. La camera, rivestita da particolari cunei in vetroresina e con doppie pareti di acciaio e un sistema di molle che annulla qualsiasi vibrazione, serve per la ricerca scientifica a testare il suono di determinati prodotti ma è aperta anche a visitatori e curiosi. Anche nell’università di Ferrara, nel dipartimento di ingegneria, è possibile entrare in una camera anecoica, aperta al pubblico solo in poche occasioni (de.unife.it).

La natura è rumorosa ma sicuramente regala suoni a cui non siamo più abituati; ecco perché passeggiare tra i boschi ci dà una sensazione di benessere e relax. E’ questa una delle motivazioni per cui i viaggiatori alla ricerca di pace e tranquillità optano per mete nordiche: l’Islanda, dove il 95 percento del suo vasto territorio incontaminato è silenzioso, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia. Sempre nel Nord Europa la capitale danese ha persino dedicato una sala del suo aeroporto, inevitabilmente rumoroso e trafficato, al silenzio: è la silent aviator lounge, oasi di calma con colori neutri, nel terminal 2 del Kastrup di Copenaghen .

Una full immersion nella tranquillità del paesaggio e soprattutto una piacevole ricerca della pace interiore sono possibili percorrendo i tradizionali “cammini spirituali”: il cammino di Santiago nel nord della Spagna, per esempio, la via Francigena in Italia o i percorsi tra i templi in Giappone, nel deserto del Gobi o lungo le vie impervie del Tibet o del Nepal. Qui, il magnifico monastero buddista di Kopan (www.kopanmonastery.com), vicino a Kathmandu, offre corsi di meditazione, frequentatissimi e tra i più richiesti. In realtà lungo i cammini sono numerosi i templi che propongono attività spirituali, abbinate a vacanze isolate dal mondo.

Anche nel nostro Paese molti monasteri e abbazie danno ospitalità per vacanze all’insegna della pace e dell’isolamento: soprattutto in Toscana e in Umbria è molto frequente trascorrere periodi di totale relax, meglio se in un centro benessere o nei luoghi aperti a corsi di yoga, meditazione o tai chi. Per la salute di corpo e mente. Tra le strutture più interessanti si segnalano l’eremo di Camaldoli (camaldoli.it), in provincia di Arezzo, che offre 15 camere per viaggiatori e pellegrini e momenti di preghiera o sedute di yoga. Nell’eremo ispirato a san Benedetto e san Romualdo non c’è campo per lo smartphone, ma tanta tranquillità in un ambiente molto semplice e informale per leggere un libro o semplicemente per riposare, cullati dal fruscio dei faggi che circondano il monastero.

Sempre in provincia di Arezzo, nelle foreste casentinesi, se si vuole trascorrere una vacanza immersi nella natura in un luogo tranquillo c’è il rifugio Casa Santicchio (www.santicchio.org), un casale dell’XI secolo lontano da strade e case che dispone di 8 camere e una tavolata per pranzi in comune. Il rifugio è circondato dai boschi di cerro e di faggio che si estendono fino al santuario di La Verna, luogo dove san Francesco visse a lungo e dove ricevette le stigmate. In Umbria, sulle colline di Orvieto, Scaramuccia Bukkosan Zenshinji (www.zenshinji.org) è un luogo di pace dove si praticano insegnamenti buddisti, si svolgono attività sportive come l’arrampicata e l’alpinismo e si imparano lo yoga e il tai chi. Chi, invece, è alla ricerca di un luogo più confortevole Eremito (eremito.com) è un monastero trasformato in un eco-resort di charme, dove non c’è connessione telefonica. Sorge a Parrano, in una valle poco conosciuta dell’Umbria, a una cinquantina di chilometri da Orvieto ed è un luogo restaurato sull’originaria struttura del Trecento secondo i canoni della bio-architettura, a cui sono stati aggiunti un ristorante vegetariano, un bar e una Spa; anche le celle dei monaci sono state riconvertite in camere di lusso, ricche di fascino e in stile minimalista. Sempre in Umbria il resort San Faustino (www.sanfaustinoresort.com), a Pietralunga, lungo la via Francigena, sorge su un’antica abbazia medievale benedettina; abbandonata e utilizzata come rifugio dai partigiani durante la seconda guerra mondiale, oggi è una residenza di lusso con 16 camere. In provincia di Bolzano il Romantik Hotel Turm (www.romantikhotels.com), a Fiè allo Sciliar, è un luogo dove ci si ritempra lontani da tecnologia e rumori: nella torre storica con vista sulle Dolomiti e in altre aree della struttura non c’è connessione telefonica. E’ un modo per invogliare gli ospiti a godersi le opere d’arte che impreziosiscono questo hotel, unico nel suo genere, a contemplare le Dolomiti e lo Sciliar dell’Alpe di Siusi e ad apprezzare la tranquillità del centro benessere e dei sentieri che attraversano il parco naturale dello Sciliar-Catinaccio, tra boschi, pascoli e masi di montagna. Infine, c’è un luogo che merita per tranquillità e bellezza: è la casa sull’albero dell’agriturismo La Piantata (www.lapiantata.it) di Arlena di Castro, in provincia di Viterbo. Nella “suite bleue” si dorme su una quercia antica sotto un cielo stellato, coccolati dal profumo del campo di lavanda che circonda la struttura. L’agriturismo mette a disposizione degli ospiti anche 4 camere, 3 piccoli appartamenti e un’altra casa sull’albero, sempre a 8 metri da terra.

 

Si può dormire nel silenzio e nella tranquillità anche in città rumorose e trafficate: “www.quiethotelroom.org” è un motore di ricerca che consente di trovare soluzioni ideali per sonni riposanti; per esempio nella capitale giapponese il Tokyo Station Hotel è una struttura silenziosa, costruita con due strati doppi di vetri, pareti di cemento rivestite con gomma isolante e mattoni e spesse tende che allontanano rumori e luci. Oppure il centralissimo hotel Catalonia di plaza Mayor a Madrid con insonorizzazioni, luci e colori tenui che regalano silenzio e un grande senso di pace.

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