Dieci viaggi a colori dal bianco dell'Andalusia al nero di Vulcano

Ecco le destinazioni da scegliere in base al colore preferito

di Ida Bini

VULCANO - Esplode la primavera e si accendono i colori: è tempo di viaggiare e di curiosare in giro per il mondo alla scoperta di luoghi vivaci. Ecco una giocosa classifica di località contraddistinte da tonalità ben precise, da scegliere in base alle proprie preferenze e, perché no, sulla base dei principi della cromoterapia, che usa i colori per il benessere di mente e corpo.

Bianco - Grappoli di case bianche, sovrastate da castelli e torri medievali, spuntano dalle pieghe delle colline color ocra di Andalusia: sono i pueblos blancos, i paesini bianchi che si affacciano nel sud della Spagna, nelle infuocate province di Málaga e Cadice, tra vigneti nani e boschi di sughero. Le case in pietra, protette da pesanti mura di calce abbagliante, si arrampicano sulle strade irregolari che odorano di spezie e di fiori. I borghi non hanno grandi monumenti o importanti tesori da mostrare; non possiedono musei imperdibili o locali alla moda, ma stupiscono per il candore e per la semplicità delle loro abitazioni che scendono a cascata dal colle. Amati da poeti, pittori e condottieri, sono tanti i pueblos che meritano una sosta e una deviazione dalle strade statali che attraversano la regione spagnola; tra i più belli da vedere ci sono Arcos de la Frontera, uno dei più grandi della regione, dominato da un castello arabo e da un grosso campanile; Grazalema de la Sierra, tra grotte scavate nella roccia, querce e boschi di pini che contrastano con il candore delle case e della chiesa di San José, che svetta elegante. Quest’ultimo villaggio è abitato da contadini e pastori che, fedeli a una tradizione del passato, producono ancora artigianalmente tessuti in pura lana. E, ancora, Casares, il borgo amato dall’imperatore Giulio Cesare durante la dominazione romana e da Napoleone, attratto dal candore delle case e dalla loro posizione inattaccabile; e Vejer de la Frontera con il suo quartiere ebraico rimasto intatto negli anni. Infine ci sono Alcalà de los Gazules, amato dal poeta García Lorca per la struggente atmosfera, e Olvera, una cascata di case che abbaglia lo sguardo, con scalinate e strade irregolari.

Rosa - L’Australia meridionale incanta turisti e viaggiatori con spettacoli unici in natura, come quelli dei laghi rosa, che dalla Eyre Peninsula all’entroterra regalano emozioni irripetibili. C’è una spiegazione scientifica per la colorazione rosa dell’acqua di questi laghi: la presenza di elevati livelli di salinità, combinati con la presenza di alghe salate e batteri rosa noti come halobatteri. Meno acqua è presente nel bacino nel lago, più concentrato è il livello di sale e più luminoso risulta il colore rosa. Tre, in particolare, sono i laghi più belli: MacDonnell, nella penisola di Eyre, a meno di un’ora da Adelaide, caratterizzato da una strada che taglia in due il lago dove si trova la bellissima Cactus beach, frequentata da surfisti di tutto il mondo. Il lago Bumbunga, nella vinicola Clare Valley, il più fotografato, mentre più distante c’è il Kati Thanda-Lake Eyre, una gigantesca salina che di tanto in tanto si riempie d’acqua grazie alle piogge estive del Nord, creando un’oasi nel deserto, apprezzata soprattutto se osservata con un volo panoramico.

Giallo - Il fiume giallo Huang He o Hwang Ho, nella Cina settentrionale, lungo 5.464 chilometri è tra i più imponenti al mondo. Il suo corso, chiamato la “culla della civiltà cinese”, nasce a sud del deserto del Gobi e prende il nome dai numerosi sedimenti fertili di colore giallo che la corrente trascina con sé lungo il suo corso, rendendolo pesante, fangoso e impetuoso. Attraversa sei province e due regioni autonome nella sua corsa verso il golfo di Chihli, un’insenatura del mar Giallo, toccando città antiche e popolosissime e territori che hanno fatto la storia del Paese. E’ anche chiamato “l’ingovernabile” per la presenza di cascate e di turbolenti corsi d’acqua che rompono gli argini e inondano le pianure del Nord.

Arancio - La Namibia, nel sudovest del continente africano, è un territorio vastissimo, popolato per lo più da animali, con tutti i tipici paesaggi dell’Africa, in particolare dal deserto più antico del mondo e dalle dune più alte, famose per il loro colore arancio. Dalla capitale Windhoek una strada porta al deserto del Namib, caratterizzato dalla sabbia arancione, e alle affascinanti e altissime dune di Sossusvlei, verso l’oceano. Quest’ultime si scoprono in jeep e a piedi in un’intera giornata: si parte presto al mattino da Sesriem e ci si avventura sulle dune che sembrano muoversi come onde arancioni, dove è bellissimo sprofondare a piedi nudi nella sabbia morbida, impalpabile. La collina più famosa e visitata è Duna 45, che si trova appunto a 45 chilometri dall’ingresso del parco nazionale di Namib-Naukluft: è un’enorme altura di sabbia color ocra, alta più di 300 metri come le dune Sossusvlei e Big Daddy; quest’ultime sovrastano il lago Deadvlei e offrono uno dei più emozionanti e fotografati paesaggi namibiani.

Rosso - In questo periodo di fioritura dei tulipani l’Olanda si ricopre di colori e di profumi: tra prati, stradine, canali e mulini si passeggia, preferibilmente in bicicletta, tra campi colorati di rosso fuoco. Punto di partenza per scoprirli e per farne un pieno di energia è il magnifico Keukenhof, il giardino dei tulipani più grande del mondo: si trova a Lisse, villaggio di contadini a circa 30 chilometri da Amsterdam, in direzione sud-ovest, nello Zuid Holland. Qui si entra nel distretto dei bulbi, de bollenstreek, dove sono concentrate le enormi coltivazioni da bulbi da fiore, le serre, i giardini espositivi, i laboratori di ricerca e ovviamente le strutture commerciali di vendita dei famosi fiori olandesi. Un’altra zona ricoperta di tulipani è il Noord Holland, famoso per i deliziosi borghi sull’acqua e per i mulini, poderosi e rumorosi, in legno, paglia, corde, stoffe e pietre, simbolo del Paese come gli zoccoli e i bulbi colorati.

Lavanda - Tra maggio e agosto in Provenza si attraversano distese di campi color lavanda dal profumo inebriante; in particolare la zona tra Vaucluse e le Alpi dell’Alta Provenza lascia senza fiato: qui il colore dominante è il lilla tendente al viola, comunemente chiamato come il fiore della lavanda, simbolo della regione francese, disseminato lungo le strade che invitano al viaggio tra borghi medievali, musei e distillerie. Qui durante tutto l’anno le aziende profumiere e le botteghe artigianali dei tanti borghi offrono prodotti e souvenir profumati legati al fiore della lavanda. Tra i centri che spuntano dai campi ci sono Laborel, Sault, Apt, Simiane-la-Rotonde, Manosque e Digne-les-Bains: meritano tutti un’attenta visita anche solo per le botteghe e i tanti laboratori-musei che ospitano. Alla fioritura dei campi di lavanda, tra metà maggio e metà giugno, segue il raccolto che avviene ad agosto, quando nella regione francese si susseguono feste e celebrazioni popolari legati all’amata pianta. Le fêtes de la lavande organizzano infatti sfilate, giochi e concerti all’aperto.

Viola - L’ultra violet è il colore dell’anno: glamour e positivo per la salute emotiva, stimola anche la creatività. Nell’Antelope Canyon, in Arizona, è possibile ammirare questo vivace colore, frutto dell’unione tra il rosso e il blu, in molte sue rocce. E’ uno dei canyon statunitensi più spettacolari e fotografati e sorge nella riserva dei Navajo, vicino alla città di Page. Il colore viola e le pareti intagliate dal vento e dall’acqua lo rendono uno spettacolo unico, tra i più suggestivi, da visitare accompagnati da una guida che per circa due ore accompagna alla scoperta delle rocce viola tra gli stretti cunicoli del canyon.

Verde - L’Irlanda è l’isola verde per antonomasia: una terra splendente e meta preferita da chi è “green” nello spirito. E’ il Paese dove le brughiere, la campagna, le foreste, gli scogli e i castelli racchiudono tutte le sfumature del colore verde. L’antica isola di smeraldo è un giardino a cielo aperto con ogni varietà di piante aromatiche, erbacee perenni e rari esemplari di arbusti. E’ la terra celtica dei folletti e degli elfi, di san Patrizio, mitico eroe rappresentato nel mondo con il colore verde, e dei cavalli che pascolano liberi sui prati più erbosi che si possano immaginare. Per scoprire i posti più green c’è solo l’imbarazzo della scelta: da Dublino, la capitale, alla penisola di Dingle, estremo ovest proteso sull’oceano, attraverso il cuore verde dell’isola fino al Nord, da Belfast al Donegal e alla contea di Sligo, in una natura selvaggia e struggente. O, ancora, nel Kerry e nel parco nazionale di Killarney con i suoi laghi profondissimi, verdi come le brughiere.

Blu - Nella regione montuosa della valle del Rif, nel nordovest del Marocco, la città di Chefchaouen è diventata un’attrazione turistica per la sua seducente Medina, il centro storico, le cui strade e i cui muri sono tinteggiati di blu. Le motivazioni reali del colore blu cobalto sono conosciute solo agli abitanti della Medina: il colore funziona da repellente per le zanzare anche se le leggende raccontano che gli ebrei fuggiti dalle persecuzioni naziste abbiano dipinto di blu le case perché associavano il colore al paradiso. Fatto sta che Chefchaouen è diventata una destinazione ambita per l’atmosfera rilassante dei suoi caffè e delle sue botteghe artigianali, delle passeggiate nei vicoli e nella kasbah e delle visite alle scenografiche cascate della sorgente Ras el-Ma.

Nero - L’unica spiaggia di sabbia dell’isola di Vulcano, la più meridionale delle Eolie, si chiama “Sabbie nere”: l’origine vulcanica dell’isola ha creato questo lido scuro, color della lava, che regala fanghi vulcanici perfetti per curarsi il fisico ed emozionanti tramonti per lo spirito. Incastonata nella baia di Ponente dell’isola siciliana, la spiaggia attrezzata e con ristorante è caratterizzata da fondali bassi e sempre molto frequentata fino all’aperitivo serale.

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